sabato 27 aprile 2013

La bufala politica del 2013 il ritorno alle urne

Qualcuno l'ha utilizzato come minaccia, altri come promessa di salvezza purificatrice: il ritorno alle urne anche se vincesse il centro destra sarebbe meglio di un logorante "inciucio" tra centro destra e centro sinistra.

Le cose non stanno così. 
Il Parlamento eletto nel 2013 vede il centro destra con 98 senatori Berlusconiani, 18 Leghisti, 9 Fratelli d'Italia, in tutto 115. La maggioranza al Senato è di 160. Anche ammesso che tra premi e sbarramenti il partito di Berlusconi prendesse il 20% di senatori in più, raggiungerebbe a mala pena 138. 
Mettiamoci in più un paio di Senatori a vita e siamo a 140. E dovremmo ipotizzare che la Lega Nord tenga...


Il nostro è un sistema bicamerale perfetto, paritario, occorre avere la maggioranza al Senato ed alla Camera per poter far partire un Governo con la pienezza dei poteri.


Quindi quando qualcuno minaccia "subito al voto!" sa che non cambierebbe nulla.


Il Prof. Sartori ha spiegato infinite volte che i sistemi elettorali non servono a rafforzare o risolvere nulla se il sistema dei partiti è debole.
Quei partiti che ne hanno fatto una minaccia sanno benissimo che le cose stanno così. E sanno molto bene che cambiando la legge elettorale in senso più proporzionalistico le cose andrebbero persino peggio.
Il sistema politico bipolare è finito ma nessuno ne vuol prendere atto. Preferiscono tirare a campare in attesa di sviluppi.

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