giovedì 9 maggio 2013

Venturino esodato

C'è qualcosa nel Movimento 5 Stelle che assomiglia molto di più all'etica (cosa è bene e cosa è male) piuttosto che alla politica (cosa è utile e per chi). E non a tutti può piacere. Ma questo qualcosa fa del  Movimento 5 Stelle una forza politica diversa dalle altre e non tanto per le proposte e le iniziative politiche ma quanto piuttosto per la sua struttura. In altri partiti una vicenda "disciplinare"  avrebbe diviso, creato correnti interne pro e contro, si sarebbe tradotta in una conta di voti, di posizioni di potere, di coltellate, di negoziati e persino nella possibilità di fondare un nuovo partitino. Tutto si sarebbe svolto all'interno delle stanze di palazzi grigi e opachi. In altri partiti i rappresentanti nelle istituzioni sono la forza politica. Nel movimento 5 Stelle la forza politica è il Movimento, cioè gli iscritti e gli attivisti.  E' il cittadino attivo che decide e rispetta le regole fondamentali del Movimento che gli appartiene e non a cui appartiene. E' il ritorno all'agorà, il luogo fisico di incontro e di dialettica tra interessi Pubblici e bisogni dell'individuo, luogo nel quale le regole si rispettano perché sono una garanzia per tutti e solo quando cessano di esserlo si cambiano. Nella Civiltà contemporanea l'idea di agorà sembrava persa, e con essa le sue regole. Ma Occupy Wall Street negli U.S.A., gli Indignados in Spagna, i Partiti Pirati del Nord Europa, il Movimento 5 Stelle in Italia, stanno preparando una svolta. Una svolta culturale, cioè di comportamenti abituali, che molto difficilmente tornerà indietro.