mercoledì 31 dicembre 2014

un italiano vero

San Silvestro 2014, conferenza stampa al Nobile Comune. Parla il Sindaco. Si comincia con un antipasto di slinguata a "tutta" la stampa (che notoriamente detesta). Segue il primo piatto. Programma al forno con rintuzzo su letto di imprevisti. Noi crediamo -dice il primo cittadino- di avere notevolmente rintuzzato tutti i punti del programma che ci eravamo prefissati quando ci siamo insediati al Palazzo di Città. Vocabolario alla mano cerco il verbo rintuzzare e trovo che significa respingere ed è sinonimo di reprimere. Dunque il programma politico-amministrativo di Sindaco e nobile Giunta è stato respinto, represso, dallo stesso Nobile consesso che lo aveva proposto. Si è fatto opposizione da solo. Forse non ha tutti i torti. 

lunedì 29 dicembre 2014

emergenza rifiuti Piazza Armerina

In un'intervista video rilasciata a Marina Chiaramonte per StartNews (clicca qui per il video integrale), il Dott. Rainoldi, responsabile della Tekra, ci fornisce quattro importanti notizie: 1) non sanno oggettivamente dove mettere i rifiuti delle contrade; 2) non sanno quando riaprirà la discarica di Timpazzo; 3) il secco non riciclabile non puzza (quindi possiamo tenercelo a casa sino alla riapertura della discarica); 4) dal Gennaio 2015 non sanno dove mettere la frazione organica. Una delle 4 informazioni non è vera. Indovinate quale.
Ma c'è un'altra notizia diffusa dalla stampa in data 21 Novembre. La ex discarica di C.da Scalisa, Piazza Armerina, è stata oggetto di numerosi sopralluoghi da parte di funzionari della Protezione Civile per il rischio di inquinamento del percolato delle falde sottostanti. Già nel 2011, con ordinanza n. 74 del 6 Dicembre, venne disposto il prelievo, il trasporto e lo smaltimento dei percolati prodotti nelle due discariche dismesse di C.da Muliano e di Scalisa. Il Sindaco della Città dei Mosaici con ordinanza del 22 Dicembre 2014 ha disposto di autorizzare il deposito temporaneo delle frazioni del secco indifferenziato e dei rifiuti derivanti dalla raccolta stradale nella ex discarica di C.da Scalisa in cassoni scarrabili (a tenuta e adeguatamente coperti).




domenica 28 dicembre 2014

disastro ambientale in Libia

Colpito da un attacco di "ribelli" il terminal petrolifero di Al-Sidr (Sidra) in Libia. Un disastro ambientale, di proporzioni gigantesche, si profila nel Mediterraneo. Il fumo del terminal in fiamme ha raggiunto già ieri la località di Jalo a 500 Km di distanza. Le autorità Libiche hanno chiesto aiuto al Governo Italiano. Silenzio dei principali media su quanto sta accadendo in Libia. Ad essere attaccati sono stati diversi terminal petroliferi. In pieno inverno, quindi, le forniture di petrolio all'Italia sembrerebbero compromesse.

L'attacco al terminale è avvenuto il 26 Dicembre, ecco il filmato.




sabato 27 dicembre 2014

a Enna piangono

Ad Enna ci fu un' assemblea cittadina nella quale si levavano tanti lamenti e pianti che sembrava che un lutto molto doloroso invadesse l'intera città. A riferire la circostanza fu Cicerone. Enna era stata spogliata da Verre (un esattore tributario) che si era portato via (pignorato ed asportato) oro, gioielli, vasellame pregiato e aveva persino messo le mani sulla statua gigantesca di Cerere, tanto grande da tenerne in mano un'altra, quella di Nike (la Vittoria Alata) che pare riuscì a trafugare e forse portare a Marsiglia. Un po' come se si portassero via la Basilica Cattedrale di Piazza Armerina. Qualcosa di mostruoso.
Si piange ad Enna anche in questi giorni. Si portano via la Prefettura. 
In precedenza  (e in programma) le seguenti "trafugazioni": 1) Banca d'Italia (2008) 2) Tribunale di Nicosia (2013) 3) Carcere di Nicosia (2013) 3) Cisl, 4) Provveditorato agli Studi, 5) Federazione Italiana Pallavolo, 6) Camera di Commercio (2015) 7) Direzione Provinciale del Tesoro, 8) UREGA ( Ufficio Regionale Gare d'Appalto -pubbliche-) 9) Agenzia delle Entrate (in discussione) 10) PREFETTURA, 11) Questura, 12) SERIT Nicosia (2012) 13) Agenzia delle Entrate Nicosia (2014) 14) Polizia Stradale Nicosia, (2015).  
Non c'è stata ancora una nuova assemblea cittadina, ma presto ci saranno elezioni. Alcuni giornali locali danno spazio al pianto di qualche nostalgico dell'autonomia amministrativa locale. Fiumi di lacrime. Disperazione e sconforto. 
Peccato che alla popolazione non gliene freghi niente. La gente non riconosce in quanto sta accadendo una forma di depredazione. Al contrario, riconosce in quanto è già accaduto (con la gestione dei rifiuti, dell'acqua, della viabilità, dell'ambiente, edilizia scolastica ecc.) una forma predatoria di saccheggio. A piangere sono probabilmente solo i coccodrilli, e le forze politiche che dal tempo dei tagli lineari del buonanima politico di Tremonti, passando dall'algido Mario Monti, al pinocchio Enrico Letta e al miglior venditore di pentole Matteo Renzi, non si sono mai accorte che i Governi che sostenevano erano l'espressione più genuina del rigore europeo deciso a Francoforte. Quel rigore che prescriveva il taglio indiscriminato della spesa pubblica, del welfare, delle tutele del lavoro. Quelle stesse forze politiche oggi si lamentano della depredazione del territorio. Alcuni loro esponenti, come Cataldo Salerno, ipotizzano persino un complotto: andava tanto bene la Provincia di Enna, si opponeva a disegni usurpativi provenienti da altri territori ed aree politiche, che hanno deciso di demolirla. Non so per chi voteranno nella prossima primavera i cittadini di Enna, ma spero che si rendano conto che il danno che hanno ricevuto e riceveranno è il frutto delle scelte consapevoli delle forze politiche di governo che hanno votato in precedenza a livello locale, regionale, nazionale ed Europeo. Soltanto loro avrebbero potuto opporsi e non l'hanno fatto. Il nuovo Verre è facilmente identificabile, dunque. Al loro posto smetterei di piangere. Meglio asciugarsi le lacrime e imboccare la strada di una responsabile inversione di marcia. Le politiche del rigore del Partito Democratico, del Nuovo Centro Destra e di Forza Italia (o partito delle libertà) hanno solo prodotto povertà, disoccupazione, emigrazione, crollo del valore degli immobili, degrado dei servizi e spopolamento delle aree interne della Sicilia. E non sono riuscite neppure a risanare i cosiddetti conti pubblici. Continuare a votarli significa essere dei masochisti. 

Tekra, il secco non riciclabile tenetevelo a casa

Interdetta dalla mezzanotte del 19 Dicembre 2014, la discarica di Contrada Timpazzo (Comune di Gela) non accetta più il "secco non riciclabile". La Tekra con un comunicato invita i cittadini di Piazza Armerina e di Gela a "conservare" la frazione secca non riciclabile, cioè a tenerla in casa. Lo scarno comunicato non fa alcun cenno a per quanto tempo i cittadini Piazzesi e Gelesi dovrebbero tenersi in casa la frazione del secco non riciclabile. La notizia è del 22 Dicembre ed è apparsa su un quotidiano Gelese e sulla pagina Facebook della Tekra. Il Sindaco di Gela, Angelo Fasulo, e la Tekra si augurano che il sistema delle discariche riprenda la normale attività. 
Il sequestro da parte della Magistratura di una discarica di Messina e la non disponibilità della discarica di Motta S. Anastasia, pare abbiano provocato la saturazione della discarica di Timpazzo che avrebbe già ottenuto il finanziamento per il suo ampliamento ma non avrebbe autorizzazione e messa in sicurezza, secondo Enrico Vella del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti.
La frazione secca n. r. rappresenta circa un terzo di tutti i rifiuti, bastano quindi 3 giorni per avere una Città invasa. Nella frazione del secco non riciclabile vanno conferiti per esempio i pannolini usati. Immaginare che nelle famiglie con bambini molto piccoli o di anziani non autosufficienti si possa conservare in casa un tal genere di rifiuto appare pazzesco. Pare ci siano stati vertici tra autorità per affrontare quella che se non immediatamente risolta può diventare in pochi giorni un'emergenza sanitaria

giovedì 25 dicembre 2014

la solidarietà pelosa

A sinistra Luca Odevaine -ex vice capo di gabinetto di Walter
Veltroni- e a destra Giuseppe Castiglione
Il centro CARA di Mineo accoglie rifugiati e ingrassa politici. Parliamo del centro per richiedenti asilo più grande d'Europa.
La solidarietà sta nel fatto che non si fa distinzione tra politico di centro destra o di centro sinistra. Nessuna discriminazione. Neppure tra eletti e trombati, tra centro e periferia. Un unico sistema che da Comunione e Liberazione, Legacoop, al Consorzio Calatino Terra di Accoglienza (presieduto da Giuseppe Castiglione NCD) abbraccia ogni genere di politico. Il politico ingrassa in tanti modi, non necessariamente con i soldi. Si accontenta di un bacino clientelare dal quale raccoglie voti e sopravvive a sé stesso.
Da Lampedusa in su la mano della politica sul business dei rifugiati era nota. Adesso sappiamo che l'altra mano è quella del crimine organizzato. Un sodalizio vincente, tra politica e criminalità. La sensibilità verso i rifugiati è così intensa da 
L'appartamento di Catania di La Via
avere spinto Giovanni La Via (euro deputato NCD), uomo di Angelino Alfano ed ex Assessore nei Governi Siciliani di Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo- entrambi coinvolti in vicende di Mafia-, a dare in affitto un suo appartamento catanese al Consorzio SISIFO, iscritto alla Legacoop. A quanto pare a sua insaputa, colpa dell'Agenzia Immobiliare a suo dire. Ma la firma sul contratto di locazione chi ce l'ha messa, l'Agenzia? 
Si registrano dal centro della Trinacria messaggi commossi sulla condizione dei rifugiati,  prodotti ed inviati dalle stesse aree politiche, con contestuale mieloso e appiccicoso rilascio on line di attestati per giornalismo di collina eccellente -una specie di olio dop-, un premio Pulitzer dei Monti Erei, che è tutto dire, e tutto tacere.

giovedì 18 dicembre 2014

la Corte dei Conti bastona il Nobile Comune

Sono 28 i rilievi per irregolarità che la Corte dei Conti ha mosso al Comune di Piazza Armerina. Tra questi: la necessità di verificare la giustificata concessione di beni in comodato gratuito o altra forma di esenzione dal pagamento di canoni e/o tariffe”. La Corte ignora purtroppo che il Comune Armerino non è un Comune come gli altri, è Nobile e non sta appresso agli affitti. Inoltre è pure generoso. Concede gratis i locali adiacenti alla ex Pretura e persino capannoni per metterci dentro il materiale della Tekra, proprio quelli con il tetto in amianto (eternit) che con ordinanza erano stati dichiarati inutilizzabili. La generosità di un Nobile non ha limiti. Questo la Corte dei Conti non lo capisce. Forse però a breve la Corte dei Conti (conti intesi come contabilità e non come titolo aristocratico, è bene precisarlo parlando di Nobili) avrà modo di approfondire un altro aspetto del blasonato Comune. Si tratta del Nobile bilancio del Nobile Comune appena approvato. Secondo l'articolo 6 della Legge Regionale n.5 del 2014, è fatto obbligo ai Comuni di spendere almeno il due per cento delle somme a loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza. Io giuro di non essermi allontanato da Piazza Armerina, se non per qualche ora, e di non essere mai stato coinvolto in scelte di democrazia partecipata su come spendere quel due per cento. Trattandosi di un obbligo previsto dalla legge e svisto dai nobili consulenti ed esperti del Nobilissimo Comune (ma sembra che neppure i Nobili Consiglieri se ne siano accorti, né quelli della nobile commissione bilancio e neppure i Nobili funzionari, e, ça va sans dire, i Nobili Revisori dei Conti -conti come al solito intesi come contabilità, non come titolo nobiliare-) ci saranno delle conseguenze. Quando il Bilancio è in violazione di una norma di legge, qualcosa succede sempre e di spiacevole. Per esempio potrebbe accertarsi che è sballato non solo il due per cento impegnato dal Comune senza tener conto della volontà della cittadinanza, ma anche il restante novantotto per cento, perchè non è possibile sapere quali tra tutti i capitoli di spesa sarebbero stati preferiti dai cittadini. Le conseguenze potrebbero essere molto pesanti, non si può allo stato delle cose neppure escludere il commissariamento e lo scioglimento. 
Ora la giunta del Nobile Comune e il Sindaco che la guida non possono trincerarsi più dietro alla storia del buco di bilancio della amministrazione Nigrelli (Nobile anch' essa nello sprezzo del vile denaro). Hanno deciso di tartassare i Piazzesi scientemente, con consapevolezza, con contezza di ciò che facevano. Avevano la possibilità, tecnicamente validata dagli uffici del N. Comune e dai Revisori, di scegliere una strada meno pesante per i concittadini. Ma hanno preferito spendere quattro soldi in cazzate per non farsi contestare "non state facendo niente",  Tasse per regalo di Natale. I Piazzesi ringraziano.

martedì 16 dicembre 2014

Benigni precipita

Crollano gli ascolti di Benigni. In soli due anni 3.500.000 spettatori in meno. La Rai ha speso oltre 4 Milioni di Euro. Un Flop editoriale e commerciale come il Festival di Sanremo. Quando si dice che la TV è un mezzo di comunicazione, si deve intendere: 1/2 di comunicazione

giovedì 11 dicembre 2014

la genialata di Matteo Orfini

Non è una barzelletta è vero. Mentre il Parlamento rinvia per l'ennesima volta in commissione la proposta di legge anti-corruzione del Movimento 5 Stelle, al Presidente del PD, Matteo Orfini (n'altro Matteo...) viene in mente un'idea geniale...





mercoledì 10 dicembre 2014

il mendicante

Alla fine del suo mandato non riesce più a digerire il crollo di popolarità suo e dei partiti. Il 70% degli Italiani non è andato a votare o ha votato scheda nulla o bianca alle ultime regionali. Si tratta, secondo lui, di una patologia eversiva. Un discorso privo di senso come la sua presenza al Quirinale. Piuttosto che ammettere il fallimento politico della classe dirigente italiana (politica e non) e farne derivare le inevitabili conseguenze (dimissioni immediate) preferisce attaccare gli Italiani e i partiti di opposizione che, quando gli hanno chiesto di incontrarlo, lui non ha voluto ricevere al Quirinale, accampando lievi  indisposizioni (che tuttavia non gli hanno impedito di partire per le vacanze il giorno dopo; coliche politiche?). 
A un uomo che faceva la cresta sui rimborsi dei biglietti aerei (prima di essere Presidente della Repubblica, vedi video) non si doveva dare credibilità. E neppure adesso. A chi ha pilotato la nascita di un Governo mai passato al vaglio delle urne (Mario Monti, quando in carica c'era un Governo legittimo con tanto di maggioranza in Parlamento) e che non ha sentito il dovere di consultare e informare il Governo in carica, non si può dare credibilità ed affidabilità politica. Quanto alle (secondo lui) intimidazioni nelle Aule Parlamentari che rallenterebbero il cammino delle riforme, non sarebbe affatto irriguardoso nei suoi riguardi ridere a crepapelle con perdita di controllo degli sfinteri urinari. Di fronte agli abusi incontestabili della Presidente della Camera, il Capo dello Stato è rimasto silente. L'eversione istituzionale è ammessa e la protesta dei parlamentari no? Pertini da parlamentare ebbe toni ben più forti dei pentastellati, non esitò a dare della "carogna" al Presidente della Camera in una occasione in cui volavano calamai e tavole di legno sulla testa dei parlamentari.
L'unica patologia evidente è il nesso logico delle sue affermazioni. Che cosa vuol fare, chiamare a raccolta gli Italiani contro sé stessi? Chiamare a raccolta i partiti azzoppati e privi di credibilità contro gli Italiani? Qual'è il senso logico e politico del suo discorso? Se ha annunciato che si dimetterà a Gennaio le sue parole non servono a nulla, sono solo livore per il fallimento di due presidenze consecutive, durante le quali l'Italia ha fatto importanti passi indietro in economia, credibilità internazionale, declassamento a Paese con debito prossimo a spazzatura. Questo ricorderanno i libri di Storia, se mai parleranno di lui: non fu capace di nulla, se non di mendicare consensi per sé e per i partiti del sistema.





sabato 6 dicembre 2014

occhio al contatore dell'acqua

Quando l'incaricato di AcquaEnna viene a fare la lettura del vostro contatore, stategli vicino, controllate la misura che trascrive. Ci sono circa 100.000 contatori nella disgraziata ex-provincia. Se per ogni contatore si arrotonda per eccesso la lettura di mezzo metro cubo (esempio 2150,5 diventa 2151) succede che 0,5 metri cubi X 100.000 contatori = 50.000 Metri cubi. Se un Metro cubo costa 3,80 Euro, supponiamo, Acqua Enna allora potrebbe fatturare ben 190.000 Euro in più per tutti gli utenti. Mentre l'arrotondamento per l'utente è un importo trascurabile, per AcquaEnna potrebbe essere invece un bel malloppo.
L'arrotondamento, se proprio è necessario ed inevitabile, va fatto in questo modo: se il contatore segna (per esempio) 2150,5 allora si arrotonda a 2150 e se segna da 2150,6 in poi, si arrotonda a 2151.
Quando il contatore misura unità inferiori al metro cubo (ettolitri, decalitri o litri,) l'arrotondamento si fa sulle unità di misura inferiori al metro cubo. AcquaEnna fattura a Metro cubo, quindi arrotonda, quindi è meglio controllare.
Se volete altri suggerimenti su come evitare di subire abusi o di commetterne scaricate il kit di sopravvivenza: COME IL CITTADINO PUO' DIFENDERSI DA ACQUAENNA cliccando qui. Il breve vademecum è stato realizzato dal Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina ed è molto interessante.

venerdì 5 dicembre 2014

il gioco delle parti

Tu ascolti parole di fuoco da parte di esponenti dell'opposizione rivolte al Sindaco della Città dei Mosaici e pensi: c'è un'opposizione in Aula, non solo in Città.  Poi rivedi il filmato della seduta consiliare sull'approvazione del bilancio e ti accorgi che quando l'opposizione abbandona l'Aula due dei più combattivi oppositori restano al loro posto e pensi: senso di rispetto istituzionale. Vedi ritirare il terzo emendamento delle opposizioni, con un tono che sembra quasi come chiedere scusa, tanto è inutile e pensi: onestà intellettuale. Poi senti in giro voci che parlano di interlocuzioni (che parola difficile, la usò una volta Roberto Saviano in TV) tra il pezzo di NCD che appoggia la giunta Miroddi e due "feroci" oppositori. E pensi: traghettano dall'opposizione alla maggioranza?
Si sa, le voci sono voci e a pensar male si fa peccato, ma ...

giovedì 4 dicembre 2014

i due cretini

In Germania la E.ON. è tra le più grandi aziende del mondo nel settore dell'energia elettrica e del gas, la seconda in Europa. Ha annunciato che sta abbandonando tutte le attività legate a fonti energetiche fossili (petrolio, gas e nucleari) per utilizzare soltanto fonti alternative (sole, vento, combustibili non fossili). Nelle stesse ore la Sunfire GmbH, una azienda tedesca, ha annunciato di avere messo a punto e brevettato un nuovo carburante verde, l'E-fuels, ottenuto dalla trasformazione di acqua ed anidride carbonica. Qualche anno fa, negli U.S.A., veniva perfezionato, realizzato e brevettato il motore a celle di combustibile, che trasforma ossigeno e idrogeno in energia elettrica, direttamente, senza alcuna combustione termica. I generatori a celle di combustibile sono stati impiegati per la prima volta a Stoccolma negli anni '90 per alimentare un intero quartiere della città. Sono stati anche usati dalla marina militare tedesca per alimentare la propulsione di sommergibili la cui autonomia, con i propulsori a celle di combustibile, è identica a quella dei sommergibili a propulsione nucleare, ma con il vantaggio di non generare calore e non essere visibili ai sensori i.r..
In Italia da quasi 30 anni è fermo il progetto dell'ENEL, denominato Archimede, che ricava energia elettrica dal calore del sole. Lo stesso progetto, però, Carlo Rubbia (premio nobel per la fisica) lo ha realizzato in Spagna, costruendo 20 centrali elettro-termosolari, ciascuna delle quali è capace di fornire energia elettrica a una città di 20-30 mila abitanti. 
In Italia, invece, Matteo Renzi e Rosario Crocetta concedono alle compagnie petrolifere di perforare il territorio costiero e marino alla ricerca di petrolio. Nel frattempo l' ENI chiude progressivamente i suoi stabilimenti in Sicilia, riconoscendo che sono in perdita e che non conviene più raffinare benzina e gasolio. Il cretino di Palermo si giustifica dicendo: ma chè, uno ha il pitrolio e non se lo vente, il futuro è il pitrolio! E il cretino di Roma incalza dicendo che si tratta di nuove opportunità!

Il 7 Dicembre aggiunto questo video

domenica 30 novembre 2014

acqua azzurra, acqua chiara, o AcquaEnna?


Qui di seguito i parametri della qualità dell'acqua potabile distribuita dalla rete idrica che devono
obbligatoriamente essere tenuti sotto osservazione periodica per garantire che l'acqua sia salubre e pulita. Devono essere eseguiti controlli "interni" da parte di AcquaEnna e controlli "esterni" da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna. Lo stabilisce il Decreto Legislativo n. 31 del 2001. Tuttavia da una ricerca sui siti internet di AcquaEnna e dell' ASP 4 di Enna risultano (risultavano) pubblicati solo da AcquaEnna solo una piccola parte dei parametri chimici e microbiologici. Quelli di radioattività sono assenti e i parametri di routine effettuati sono (erano) pubblicati solo in piccola parte. L'Azienda Sanitaria, forse per non sbagliare, non pubblica nulla sul suo sito. Mentre, da qualche settimana, il sito di AcquaEnna non è più regolarmente raggiungibile. Si potrebbe dire che è come l'erogazione dell'acqua, intermittente. Secondo me si tratta di un fatto grave. Naturalmente, essendo grave, è disgraziatamente sfuggito ai Sindaci dei Comuni che fanno parte dell' ATO (Ambito Territoriale Ottimale) Ennese. Si tratta di Sindaci appartenenti alle stesse aree politiche che non si sono accorte ( o forse sì) della bufala colossale del Piano d'Ambito. Una delle più gigantesche prese per il culo della storia del disgraziato territorio della ex Provincia di Enna. Disgraziato per via della sua classe dirigente e del sopore dei suoi abitanti.
La lista che segue è ripresa dagli allegati al decreto e non è completa (perchè mancano alcune specifiche): Alluminio, Ammonio, Colore dell'acqua, Conduttivita' dell'acqua, Clostridium perfringens (spore comprese), Escherichia coli (E. coli), Enterococchi, concentrazione ioni idrogeno, Ferro, Nitriti, Odore dell'acqua, Pseudomonas aeruginosa, Sapore dell'acqua, Conteggio delle colonie a 22°C e 37°C, Batteri coliformi a 37°C, Torbidita' dell'acqua, Disinfettante residuo (se impiegato), Trizio (per la radioattività dell'acqua), Acrilammide, Antimonio, Arsenico, Benzene, Benzo(a)pirene, Boro, Bromato, Cadmio, Cromo, Rame, Cianuro, 1.2 dicloroetano, Epicioridrina, Fluoruro, Piombo, Mercurio, Nichel, Nitrato (come NO3), Nitrito (come NO2), Antiparassitari ( insetticidi organici, erbicidi organici, fungicidi organici, nematocidi organici,acaricidi organici, alghicidi organici, rodenticidi organici, sostanze antimuffa organiche, prodotti connessi tra l'altro regolatori della crescita e i pertinenti metaboliti, prodotti di degradazione e di reazione), Idrocarburi policiclici aromatici, Selenio, Tetracloroetilene, Tricioroetilene Trialometani (Totale e specifici), Cloruro di vinile, Clorito, Vanadio. 
Ecco, invece, i parametri pubblicati da AcquaEnna per la Città di Piazza Armerina. Nella colonna dove è scritto "non previsto" AcquaEnna induce in errore l'utente. Non è vero che il limite al cloro residuo non è previsto dal Decreto Legislativo n. 31 del 2001. La tabella dei parametri obbligatoriamente da tenere sotto controllo è stata ripresa dagli allegati al predetto Decreto

lunedì 24 novembre 2014

voting play

Lloyd Shapley, matematico, premio Nobel per l'economia nel 2012
Sin dal 1940 questo matematico ha sostenuto e dimostrato che nella teoria matematica dei giochi strategici (e nella teoria matematica delle decisioni) i voti non sono uguali. Pur essendo uguali i diritti al voto, l'effetto del voto non è uguale. Nonostante le apparenze il voto di Tizio ed il voto di Caio non hanno lo stesso "peso". in determinate circostanze.
Ad accorgersi che non sempre il sistema di voto col metodo della maggioranza era perfetto era stato due secoli fa il matematico Nicolas de Condorcet. Ma sia l'uno che l'altro non hanno avuto in mente l'idea di far fuori i sistemi decisionali democratici, cioè fondati sul metodo della maggioranza, ma anzi al contrario hanno studiato i rimedi per evitare o correggerne le distorsioni. Il voto elettorale non sfugge ai paradossi ed alle contraddizioni intrinseche del metodo. Quando si effettua un ballottaggio si dà un voto ad uno e lo si toglie all'altro. Il gioco matematico viene definito a somma zero perchè l' insieme dei voti ricevuti da un candidato è esattamente uguale a quello dei voti non ricevuti dall'altro candidato, significa che la somma delle "vincite" meno la somma delle "perdite" è uguale a zero, come nel gioco della tombola. Alla fine della tombola la somma delle vincite di tutti i giocatori è esattamente uguale alla somma delle perdite di tutti i giocatori. Quando però si deve scegliere tra più di due opzioni (da tre in su, come è nel caso delle competizioni elettorali tra tre o più di tre partiti) le cose cambiano. Il gioco matematico diventa non a somma zero. Se i partiti sono tre, quando si dà il voto ad uno, se ne tolgono due agli altri due. Se dai il voto a Tizio, ne togli uno a Caio ed uno a Sempronio. L'insieme dei voti di Tizio (le vincite) non è più uguale ai non voti di Caio e ai non voti di Sempronio messi insieme (le perdite) e la somma algebrica è sempre negativa.
In generale, quindi, dare un voto significa toglierlo ad almeno un altro. Il voto ha una doppia valenza: il voto, ed il non voto, soprattutto quando le opzioni disponibili sono tre o più di tre. Chi non va a votare, quindi, da soltanto un non voto a tutti. Mentre chi va a votare da sia un voto ad uno, e sia N-1 non voti a tutti gli altri (N è il numero delle scelte possibili).
Il voto di chi va a votare ha un doppio valore, positivo e negativo, mentre chi non vota usa solo un valore negativo ed è dunque un voto più debole [(1+ (-N+1)]>-(N). Questa debolezza diventa influente solo se le astensioni superano una certa soglia. In quel caso gli astensionisti sono potenzialmente dei "veto players" (nella teoria dei giochi strategici cooperativi) cioè giocatori che potrebbero decidere da soli il vincitore. Però avendo un voto "debole" possono realizzare un pasticcio paradossale. Esprimendo un non voto per tutti, tolgono un voto a tutti, sia a chi è più votato, sia a chi è meno votato, lasciando immutato il ranking (la graduatoria tra i votati) e favorendo chi sarà il più votato e diventerà il vincitore.
Il paradosso è che se in tantissimi vogliono punire un certo partito, o alcuni partiti, e si astengono, può accadere che finiscano per favorirlo/i! Se invece avessero votato per un altro partito avrebbero sovvertito il ranking (la graduatoria) e punito per davvero quel partito. Grazie ai Prof. Shapley, Prof. Nash, Prof. Von Neumann, Prof. Morgenstern.



sabato 22 novembre 2014

AcquaEnna è evaporata?

Da qualche giorno il sito AcquaEnna.it non è più raggiungibile dagli utenti del web. La pagina è scomparsa. Oppure mi hanno bannato, chissà. Peccato, perchè lo tengo da mesi sotto controllo. Avevo scoperto una cosa interessante sull'analisi dell'acqua, su quello che ha dentro, metalli pesanti, veleni ecc. Fino a qualche giorno fa (mercoledì) il sito ufficiale della società che gestisce (e controlla...) l'acqua che arriva nei nostri rubinetti riportava l'analisi semestrale media città per città. Una dozzina di voci tutte rassicuranti su oltre una sessantina di parametri previsti dal Decreto Legislativo n. 31 del 2001. L'acqua che beviamo secondo tali analisi sarebbe meravigliosa, quasi quanto quella di Aidone che qualche anno fa risultò (da un' analisi fatta da comitati di utenti) talmente ricca di ferro (oltre il limite-divieto previsto dal Decreto) da scongiurare qualsiasi pericolo di anemia nella popolazione Aidonese. Che fortunati! Avere un acqua minerale utilizzabile per scopi terapeutici! Molti avevano pensato di imbottigliarla e venderla.
Mancavano, sino a mercoledì scorso, dall'elenco pubblicato sia l'analisi sulla radioattività dell'acqua sia altri campi di analisi obbligatoriamente previsti. Buona fortuna concittadini.


sabato 15 novembre 2014

nobile maggioranza e nobile opposizione Piazzese

Nel Nobile Comune tutto è nobile. I consulenti e gli esperti non si fanno pagare per le loro nobili prestazioni. Disprezzano il vile e plebeo denaro. Nobili sono i conti ( e non a caso si chiamano "conti") e nessun nobile esperto del Sindaco si accorge che nei nobili conti ci sono delle ignobili incongruenze. Tanto è nobile il Nobile Comune che- pur trovandosi nel tunnel del pre-dissesto finanziario, nella corsia di sorpasso e ad alta velocità- riesce a trovare risorse per aumentare le sue spese: per esempio, le spese per i legali (gli avvocati) e per il Natale (feste ed addobbi). Eppure le entrate dell'aristocratico Comune sono in calo. Non riceve più gli stessi trasferimenti (soldi) dalla Regione e dallo Stato. I soldi che prima entravano dalle concessioni edilizie non esistono quasi più. Le tasse che prima entravano nelle nobili casse comunali (sì, anche quelle sono nobili) non entrano più nella stessa misura. Prevedi che ne entrino 100 e invece ne entrano 70-60 o anche meno. La TASI serve a compensare in parte i soldi che non arrivano più. Insomma prima avevi 6 uova per fare una torta da un chilo e adesso ne hai 4 ma vuoi fare lo stesso la torta. E la vuoi fare da un chilo e mezzo. Non funziona. 
Poi, a proposito di torte, ti salta fuori un pasticcio. Una fetta di torta salata da circa 380.000 Euro destinata all'acquisto di servizi per l'assistenza sociale dei minori. E qui scatta la gara con la nobile opposizione del Nobile Comune. Autodistruttasi la Nobile maggioranza del Sindaco ed autorottamatasi l'opposizione del Nobile Centro Destra (sarebbe Nuovo Centro Destra ma in un nobile contesto ...) all'orizzonte per gli addetti ai lavori si profila la concreta probabilità di commissariamento, scioglimento del Nobile Comune e nuove elezioni. Nell'aristocratico panorama il Partito Democratico non gode di ottima salute, neppure con o senza il Megafono. Le ferite interne non si sono sanate e quelle sanate presentano cicatrici gigantesche. E allora?
E allora è necessario salvare il Nobile Comune nell'interesse della Città, perchè se si va ad elezioni non si salva nessuno
Ci studiano, ci ristudiano e in Commissione Bilancio si accorgono di una spesa (quella dei 380.000 Euro per assistenza minori) che si potrebbe tagliare. E, oltre quella, molte altre capaci di bilanciare la TASI nel 2015 e quindi di renderne possibile la soppressione. Può darsi che la Commissione Bilancio e le opposizioni riunite abbiano ragione. E può darsi di no. Saranno i Revisori dei Conti a stabilire se i circa 380.000 siano una spesa vera o un involucro vuoto. Comunque vada a finire è probabile che la proposta alternativa fatta dalle opposizioni ottenga (se approvata) almeno una parte dei risparmi da essa calcolati. E in questo caso la TASI anziché essere soppressa nel 2015 potrebbe essere riportata all' un per mille, cioè al minimo o nei paraggi. 
Ma se fosse così, una volta messo in sicurezza il bilancio ed evitata la ghigliottina (quella spetta ai nobili) del pre-dissesto finanziario, sarebbe doveroso  verso il volgo tornare alle urne (nobless oblige). Non sarebbe giusto, credo, un "governo" (di fatto) da parte di chi le elezioni le ha perse insieme a chi si è dissociato dalla maggioranza. Il volgo è volgo ma la democrazia è democrazia. Se il Sindaco non avesse più una maggioranza avendo combinato (politicamente) un pasticcio finanziario del genere, dovrebbe essere sfiduciato, o dovrebbe dimettersi. Se l'opinione pubblica prendesse coscienza che la TASI o si poteva evitare o si poteva contenere al minimo (semplicemente risparmiando sulle spese) essa avrebbe il diritto di chiedere al Sindaco e alla sua nobile ex maggioranza di farsi da parte. Lui e insieme a lui la nobile opposizione.

mercoledì 12 novembre 2014

chi sono i Leghisti?

Divennero famosi negli anni '80 per lo slogan "Forza Etna" poi ripetuto nell'era di Facebook e Twitter, con l'aggiunta di "Forza Vesuvio". Molto cordiali con i meridionali che chiamavano e chiamano simpaticamente "terun", sostennero per primi il concetto che negli uffici pubblici e nelle scuole del Nord dovevano lavorare quelli del Nord. 
Il premio simpatia lo ottennero quando sostennero che ci doveva essere la secessione. Il Nord al Nord, il Sud al Sud. 
Certo, oggi sembra una barzelletta ma erano i loro obbiettivi politici. Resero possibile l'ascesa del condannato di Arcore in politica. Votarono tutte le leggi più anticostituzionali che la Storia d'Italia ricordi, il lodo Schifani, il lodo Alfano ed il famigerato "porcellum", per proteggere i potenti dai processi. Poi quando al posto dei meridionali al Nord arrivarono gli extra-comunitari vollero e ottennero la legge per regolare l'immigrazione, la famigerata Bossi-Fini. Tra i più preparati dirigenti Borghezio, quello che portava i maiali ad orinare sui terreni destinati alla costruzione di moschee, e spruzzava il disinfettante prima di sedersi in treno nel posto occupato da un "negher". 
Formarono la Guardia Padana, dotarono la polizia municipale dei comuni da loro amministrati di armi, anche da guerra. E chi non ricorda le "Ronde Padane"? Giravano di notte per tutelare l'ordine, specie contro gli extra-comunitari. 
Hanno combattuto "Roma Ladrona" facendo incetta di oro, diamanti, lauree false, mutande verdi, tutto ciò che si poteva raspollare dal rimborso spese di consigli comunali, provinciali, assemblee regionali e Parlamento. Hanno infangato la bandiera italiana, proclamando che ci si sarebbero puliti il culo. Brava gente, insomma.
Dal punto di vista politico ciò che hanno fatto è quanto di più vergognoso insieme ai loro complici. Hanno sostenuto governi proni alle Banche Europee, alla BCE, e ai più disastrosi trattati. Tra questi il Trattato di Dublino 2. Grazie a questo trattato i richiedenti asilo, profughi, sfollati sono trattenuti nel Paese dove sbarcano, negando loro il diritto di muoversi all'interno dei Paesi dell'Unione Europea. Loro hanno creato il problema e loro adesso lo cavalcano.
Hanno ratificato alcuni dei trattati Europei che hanno distrutto l'Italia, e non hanno mai messo in discussione nessuno dei trattati-capestro. Con il loro voto al Senato hanno reso impossibile il referendum sulla riforma costituzionale del 2012 che ha sottomesso il nostro Paese all'Unione Europea, ma ora parlano di rinascita dell'Italia (sic). Sono stati i veri difensori dell'ordine pubblico bancario europeo a sostegno dell'Euro, perchè hanno reso possibile l'esistenza, la sopravvivenza e l'operatività delle politiche pro-euro e pro trattati-trappola. E adesso eccoli lì, per l'uscita dall'Euro (adesso per due monete a due velocità, non hanno neppure le idee chiare tanto che -non ci crederete- lo stesso Salvini nell'Ottobre 2012 era per l'Euro al Nord) e per la caccia al Rom, allo zingaro, al negher, ancora una volta, spudoratamente, senza neppure chiedere scusa agli italiani per il danno immane che hanno fatto.  

martedì 11 novembre 2014

cambiali politiche

L'opposizione sta per presentare emendamenti alla proposta di bilancio presentata dalla Giunta Comunale guidata da Miroddi che prevedono tagli possibili sulle spese del Comune  per quasi 900.000 Euro, secondo alcune fonti. 
Se gli emendamenti delle opposizioni dovessero essere approvati dal Consiglio Comunale si avrebbero due conseguenze. La prima è che non si pagherebbe la TASI per l'anno prossimo. La seconda è che il Sindaco Miroddi e la sua giunta appena uscita dal restyling sarebbero praticamente politicamente morti. Le fotografie di alcuni Assessori insieme al Sindaco scattate al Cimitero non hanno portato fortuna. Anzi. Il Sindaco non avrebbe più ruolo politico. Il programma appena riscritto, con una parte del Nuovo Centro Destra, non avrebbe alcuna probabilità di essere attuato. La presenza del nuovo Assessore NCD non avrebbe più alcun senso e le probabili cambiali, nascoste nel fumoso programma, non potrebbero essere pagate. In sintesi, un disastro politico per Sindaco ed NCD filo-Miroddiano.
Quindi gli strateghi, i consulenti, gli esperti del cerchio magico Miroddiano finirebbero disoccupati (spiace per loro ma si avrebbe anche qualche risparmio sulle schede telefoniche in loro dotazione pagate dal Nobile Comune e qualche rimborso spese in meno). Il quartier generale Miroddiano ha quindi deciso di evitare oltre che la foto al Cimitero anche il seppellimento e sta facendo "pressione" sui Consiglieri indipendenti (...) per far mancare il numero legale al prossimo Consiglio comunale di Mercoledì 12 Novembre, "convincendoli" ad assentarsi.
In sostanza, pur di restare incollati col bostik alle poltrone, preferiscono impoverire sempre di più le famiglie Armerine, tartassandole con imposte dal peso insostenibile e per di più previste come entrate "certe" per l'Aristocratico comune; cosa a dir poco fantasiosa se non ridicola.
Preferiscono non ridurre di un centesimo le spese del Comune Nobilissimo. Forse per non dispiacere a qualcuno e per pagare cambiali pregresse? Insomma sembra un' Amministrazione che onora i suoi debiti politici ed è disposta a farne anche molti altri, ma sorda completamente alle richieste di equilibrio, serietà e moderazione nella gestione del denaro pubblico.

giovedì 6 novembre 2014

corda e sapone

Si presentarono alle elezioni meno di un anno e mezzo fa come lista civica e gli elettori li votarono per questo, probabilmente. Contribuirono alla vittoria del Sindaco Miroddi, ma rimasero fuori dalla giunta. Si malignò che fosse una questione di poltrone richieste e negate. E gli elettori cominciarono a non capire. Dopo indossarono la maglia di Alfano e buttarono quella della lista civica (chi ne conserva una ha un reperto prezioso, può provare a farci i soldi su ebay). E quegli elettori che ad Alfano non offrirebbero neppure un bicchiere d'acqua in pieno deserto, non ci capirono più nulla. Fanno l'opposizione in Consiglio comunale per circa un anno e mezzo. Poi però la maggioranza entra in crisi ed una parte di loro entra nella giunta Miroddi e nella sua maggioranza. Gli Alfaniani Miroddiani stilano un programma di "governo" insieme al resto della maggioranza e nell'unico punto politico vero ci mettono una "seria" spending review. Quella di prima non doveva essere seria, altrimenti l'aggettivo è inutile. 
Siamo in fase di bilancio e qualcuno quindi si illude che si possa rimettere mano a quel massacro fiscale firmato Filippo Miroddi, Sindaco di Piazza Armerina. Ma non appena il neo assessore Alfaniano-Miroddiano pronuncia le prime parole in un'intervista, cascano le braccia. Il Bilancio? Ormai è tardi (vedi video al minuto 3 e secondi 58). Quindi, pare di capire, che entrano in giunta per cambiare il bilancio ma non cambiano nulla del bilancio. Il Bilancio? L'unica cosa di rilievo politico ed economico che si poteva tentare di cambiare. Neppure ci provano. Le tasse potranno continuare a strangolare famiglie già in crisi. Anzi la parte dell' NCD entrata in maggioranza e in giunta darà pure un aiutino, come è prassi tra il boia e il tirapiedi, standosene buona e zitta. Sto esagerando? Forse. Vi racconto una storia breve che non leggerete sul sito della trasparenza ed anti-corruzione del Comune di Piazza Armerina. Il Nobile Comune, ignorando come si scrivono le ingiunzioni fiscali (analfabetismo di ritorno?) decide in Primavera di affidare ad una società esterna di Catania il compito di redigere e recapitare/notificare le ingiunzioni fiscali, cioè il preavviso di pignoramento di fabbricati e fermo amministrativo dei veicoli per i concittadini che non hanno pagato al Nobile Comune Armerino le tasse comunali. Ma come, si stabilizzano i precari dipendenti del Nobile Comune e non ci sono dentro il Comune persone capaci di scrivere un'ingiunzione fiscale, tra i plotoni e le compagnie di amministrativi? 
La società Catanese non lavora gratis, si prende un aggio, una percentuale, insomma un compenso sulle somme che deve riscuotere. Ma oltre il guadagno però lo stra-nobile e stra-ricco Comune che si va ad inventare per le operazioni di impiccagione dei contribuenti? Dà gratis alla Società il piano terra dei locali adiacenti alla ex Pretura. Gratis per un anno (comodato d'uso). Il sapone per far scorrere meglio la corda nel cappio. 
Ma come, per concedere i locali non ci dovrebbe essere una decisione del Consiglio Comunale? E quant'è il valore locativo per un anno regalato alla società Catanese? Ma se il Nobilissimo e Benedettissimo Comune naviga in brutte acque economiche perchè regala l'uso dei suoi locali? A darli in locazione quanto ci avrebbe guadagnato? E perchè la decisione non è stata pubblicata sul sito sulla trasparenza dell' Aristocratico Comune, in violazione della legge, così che a saperlo siano solo Padre, Figlio e Spirito Santo? Questo quarto segreto di Fatima a che serve?

venerdì 31 ottobre 2014

triste notizia, è rimorto Trilussa

Già era morto la prima volta il 21 Dicembre del 1950. Ma poi era miracolosamente resuscitato, come pseudonimo collettivo di circa 16 attivisti del Centro Destra Armerino. Per sopravvivere ha scritto satira politica sulla pagina di Orizzonti (testata giornalistica on line). Purtroppo è rimorto qualche sera fa tra atroci sofferenze. M'arrangio a pijà p'er culo gli altri... ma come ho dda fà a pijiarme p'er culo da solo? Queste le sue ultime parole. In effetti, dopo avere scaricato tonnellate di sterco satirico sull'amministrazione Miroddi, adesso "i suoi" sono in amministrazione, in giunta, proprio insieme con lo sbeffeggiato bersaglio. Non riusciva a darsene pace, ed è rimorto. 
Trovato però, tra i suoi documenti, l'ultimo scritto satirico, a proposito di programmi politici.

Ner modo de pensà c'è un gran divario:
mi padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er Rosario;

de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano
è socialista Rivoluzzionario;
io invece so monarchico, ar contrario
de Ludovico ch'è repubbricano.

Prima de cena liticamo spesso
pe' via de 'sti principi benedetti:
chi vò qua, chi vò là ... Pare un congresso! 

Famo l'ira de Dio! Ma appena mamma
ce dice che sò cotti li spaghetti
semo tutti d'accordo ner programma.

Miroddi rivitalizzato

Reso pubblico l'accordo raggiunto tra il malconcio Sindaco Filippo Miroddi ed il Gerovital in fiale e supposte dell' NCD Armerino. Del lungo elenco di cose da fare l'unico punto politico degno di nota sembrerebbe l'impegno ad una "seria" spending review per migliorare ed ottimizzare i servizi con sgravio della cittadinanza. Tradotto dal politichese "spending review" dovrebbe significare che c'è, per la prima volta dall'insediamento del Sindaco Miroddi, un impegno politico a ridurre le spese del Comune, allo scopo di alleggerire le pesanti tasse locali. In questo modo, firmando il documento, il Sindaco ha smentito sé stesso e la sua politica dall'insediamento sino ad oggi.  Purtroppo il politichese è lingua assai complicata e, a fronte di un impegno a ridurre spese e quindi tasse, si è aggiunta l'ulteriore finalità del miglioramento ed ottimizzazione dei servizi. Si tratta di una finalità totalmente estranea alla spending review. Per ottimizzare e migliorare i servizi ci vuole un'azione politica ed amministrativa diversa che può persino prevedere maggiori spese per investimenti e magari non dei tagli. Una confusione mentale che è figlia delle coalizioni politiche. Tutti son contenti, il testo è bello, è rassicurante, ma non è detto che significhi un cazzo. 
Per il resto, i soliti buoni propositi per una Città che potrebbe campare di turismo. Tutta questa parte del programma si fonderebbe sulla gallina d'oro della Villa Romana del Casale. Si dovrà però fare un nuovo accordo con l'Ente e con la Regione per spartirsi la quota degli incassi dei biglietti destinati al Comune. Ovviamente immaginando di spostare la maggior parte delle risorse sul Comune. Se questa operazione non dovesse riuscire tutto il programma del Nobile Comune andrebbe a gambe per aria: apertura Musei, apertura chiese, i trenini, i punti di informazione e un non ben chiaro "finanziamento" di cooperative o associazioni. Questa è la parte più aleatoria del programma perchè non dipende soltanto da una decisione politica presa alla Sala delle Luci. Molti, infatti, sono i players che hanno lo stesso interesse a spostare le risorse su di sé. 
Per la parte politica, l' NCD si sente libera di coinvolgere tutte le forze politiche, sia per fare quattro chiacchiere, sia per programmare insieme. Cioè, la resa senza condizioni del Sindaco Miroddi.

domenica 19 ottobre 2014

i principali modi di dire quando ci si lascia

Il sito www.orizzontisicilia.it pubblica la lettera di dimissioni dell'Assessore Sammarco dalla Giunta Miroddi, e il ritiro dell'appoggio dei consiglieri dell' UDC alla maggioranza. 
Il politichese è il politichese, non si può tradurre né sintetizzare. Quali siano state le divergenze, le tensioni, non si sa. Lo sanno solo loro. Si possono intuire, immaginare, congetturare, ma esserne certi no. Meglio non addentrarsi. Non resta che notarne lo "stile".
La prima cosa interessante è quel passaggio che dice di una squadra di giunta proiettata verso le soluzioni che attanagliano il nostro paese. Qui viene da riflettere: maledette soluzioni che ci attanagliano molto, ma molto di più dei problemi. I problemi si superano, ma le soluzioni che attanagliano sono una vera maledizione sintattica. 
Poi ci sono 'ste benedette divergenze, principalmente di natura politica. E qui viene da chiedersi ma allora quali saranno mai quelle non politiche?
Molto godibile il finale. Si, è così, abbiamo divergenze anche politiche però non voglio creare difficoltà destabilizzanti, ti voglio consentire piena libertà.
Ho cercato nell'elenco delle frasi più comuni quando ci si lascia, sul sito www.magnaromagna.it, ed ho scoperto che questa del ti lascio perchè voglio lasciarti piena libertà ben potrebbe figurare in quell'elenco. Riporto le principali, le più frequenti. Credo che tutte potrebbero trovare cittadinanza all'interno del testo della lettera di dimissioni.
Lo sto facendo per tutti e due.  
Lo sto facendo per te [altruismo?]. 
Un domani mi ringrazierai per questo [egocentrico]. 
E’ stato meglio così[realistico]. 
Ho bisogno di tempo, di una pausa di riflessione [indeciso]. 
Il nostro rapporto mi sta soffocando [egoistico]. 
Ho bisogno di stare con i miei amici. 
Tu non mi ami abbastanza [narcisistico]. 
Ti lascio perché ti amo troppo. 
Estato bello, finché è durato. 
Tu mi ami, ma me lo dimostri in maniera violenta [succube].  
Mi rimarrà per sempre un bellissimo ricordo di te. 
Non mi sembra corretto stare con te pensando a lui [forse un altro collega Assessore?].  
Mi sento trascurato
Se tu mi amassi veramente capiresti.  
Ti credevo diverso
Per te sono solo un oggetto. 
Non sei più lo stesso, cerca di cambiare.  
Non mi puoi capire. 
Non è colpa tua, sono io che ho dei problemi. 
Proviamo a frequentare altre persone. 
Ci stiamo limitando a vicenda.  
L’amore è libertà, quindi ti lascio libero [questa è la più simile a quella della lettera di dimissioni]. 
Ho passato dei bellissimi momenti, ma non ho più nulla da offrirti. 
Tu meriti di meglio. 
Meritiamo di meglio [può essere...]. 
Non voglio farti soffrire.  
Mi stai sul cazzo [diretto, senza equivoci].  
Fa più male a me che a te.

sabato 18 ottobre 2014

ahi ahi ahi ahiai!!!

Abbondano i consulenti e gli esperti nel Nobile Comune, purtroppo difettano gli assessori e la maggioranza. La giunta Miroddi è in crisi, la sua maggioranza non esiste più. Secondo quanto riporta StartNews.it  l'Assessore Sammarco abbandona la nave, l'UDC ritira il suo appoggio alla Giunta. Sono rimasti in pochi. Adesso il bilancio dovranno approvarlo le opposizioni, altrimenti il Comune Armerino verrà commissariato e sciolto. Ce la faranno a tagliare spese improduttive ed evitare l'inutile salasso tributario imposto dall'amministrazione Miroddi? Che fine farà dopo appena un anno e qualche mese il Sindaco della Città dei Mosaici, accetterà il ruolo di ininfluente comparsa?



aumenta l'occupazione a Piazza Armerina

Clamorosa notizia. L'ISTAT rende noto che a Piazza Armerina c'è un aumento dell'occupazione. In meno di un anno infatti i soggetti che lavorano per l' Amministrazione della Città dei Mosaici sono aumentati di circa il 3%, mentre nel resto d'Italia la disoccupazione viaggia al 12 %. 
Il settore trainante è quello dei consulenti ed esperti. Ci sono consulenti ed esperti per il Palio, per la comunicazione, l'ospedale, il turismo, lo sport,, l'energia, i telefoni (compresi i citofoni), esperti di storia medievale... 
Allo studio del Nobile Comune l'affidamento di nuovi incarichi ad esperti in materia di gabinetti pubblici, balateddi, doppio buco della Castellina e cicorione selvatico.

giovedì 16 ottobre 2014

fare soldi sui migranti e mentire in Parlamento

Angelino Alfano, capo del Nuovo Centro Destra, ne ha combinata un'altra. Dopo il vero e proprio sequestro di persona della Signora Shalabayeva e dei suoi figli, completamente attribuibile al Ministero dell'Interno Italiano da lui diretto, adesso arriva una sconvolgente figura di... fatta in Parlamento ed in Europa. Angelino, l'Agrigentino, si è sparato una di quelle balle da far vergognare gli Italiani per avere una persona così poco adeguata alla guida di un Ministero così tanto importante. In materia di migranti aveva promesso la soluzione del problema, venendo incontro alla richieste pressanti dei suoi ex alleati (Lega e Fratelli d'Italia, questi ultimi orfani della defunta Alleanza Nazionale). Gente che raccoglie firme per strada e organizza manifestazioni contro l'invasione dei migranti in Italia. Basta con l'operazione Mare Nostrum, noi ci ritiriamo, deve pensarci l'Europa, aveva annunciato urbi et orbi. Che detta così potrebbe pure sembrare sensata e ragionevole. Il fatto è che le cose non stanno affatto così. L'Europa non ha mai promesso di sostituirsi alle autorità italiane in materia di controllo dei flussi migratori. Si è trattato di una bugia detta per non perdere elettori...forse. I migranti sono un grande affare economico, ci si guadagnano su moltissimi soldi. Tanto è vero che il centro di Lampedusa, per esempio, è stato gestito dapprima da soggetti legati al mondo del Partito Democratico e poi (dopo lo scandalo della scoperta del trattamento disumano dei migranti denunciato dalla stampa) da lontani parenti di Angelino Alfano. Certo, solo coincidenze, ovviamente, nell'uno e nell'altro caso. Se i migranti arrivano in Italia e ci restano intrappolati lo si deve a dei trattati (Dublino 1, 2 e 3) firmati da Berlusconi e i suoi alleati (Lega e Alleanza Nazionale) e da Letta (Partito Democratico) e suoi alleati. 
Angelino Alfano quando era democristiano.

venerdì 10 ottobre 2014

cane non mangia cane

“La forma più comune di menzogna è quella  che si fa a  sé stessi:
 mentire agli altri è relativamente eccezionale.
 Ora questo non voler vedere ciò che si vede, questo non voler
vedere qualcosa così come si vede, costituisce la condizione
 primaria di tutti coloro che appartengono in qualche modo
 a questo o quel partito:
l'uomo di partito è necessariamente
un bugiardo
.” Friedrich Nietzsche.
Dal Teatro Garibaldi di Piazza Armerina, Mercoledi 8 Ottobre, è partito un accorato appello dei Sindaci ai Parlamentari siciliani. I Comuni che con grandi sacrifici economici e talvolta con delle lacerazioni hanno deciso di aderire ad un libero Consorzio diverso da quello di appartenenza, sono preoccupati da tutte le dichiarazioni di esponenti politici siciliani di questi giorni. Firmeranno una dichiarazione congiunta e la spediranno a Palermo, e lì sarà il terrore e la disperazione (...). 
La riforma che abolisce davvero le province non viene digerita da molti ambienti politici. Si è parlato dal palco di tradimento della volontà popolare, di ferita alla democrazia. Nella suggestiva penombra del Teatro (come in una seduta spiritica) sono stati evocati persino gli ectoplasmi dei due parlamentari siciliani eletti a Piazza Armerina. Un duro appello a dimettersi  è stato rivolto dal palco ai politici siciliani, accompagnato e seguito da scroscianti ed unanimi applausi dalla platea. Ciascuno dei Sindaci presenti però appartiene ad un partito, e dentro ciascuno di quei partiti c'è una rogna: divisioni interne proprio sui liberi consorzi. Il Partito Democratico non è unanime e il suo segretario regionale dice che deve chiedere a Roma per sapere se applicare o no la riforma Delrio (che è l'esatto opposto della riforma dell'abolizione delle Province). Nel mentre pare che alcuni "renziani" abbiano problemi di digestione della legge. Il Nuovo Centro Destra, che 7 mesi fa ha votato per l'abolizione delle Province, adesso vuole la controriforma, non le vuole abolire più, ci ha ripensato. Infatti, il Presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone (UDC) 7 mesi fa, appena approvata la legge, dichiarava «Oggi si è segnato un notevole passo in avanti, un'ulteriore fase di completamento dell'abolizione delle Province avviata un anno fa». Anche l'assessore Valenti, che non ha brillato per preparazione sulla materia in tutte le occasioni in cui ha avuto modo di parlare, è dell'avviso di cambiare. Eppure sulla Gazzetta Ufficiale c'è proprio la sua firma, Valenti. A meno che non si tratti di uno sciagurato caso di omonimia, stiamo parlando della stessa persona che ha firmato insieme al Presidente della Regione. 
Dal palco del Teatro nessun Sindaco o Presidente di Consiglio comunale ha indicato partiti o correnti. I Sindaci sul palco hanno preferito puntare il dito contro "la politica"  piuttosto che fare nomi e cognomi. Nobless oblige o, piuttosto, cane non mangia cane. Invece, molto sereni e privi del bisogno di dover scrivere a qualcuno, sono i pentastellati Piazzesi. Non invitati a partecipare all'incontro al Teatro, non chiamati sul palco, erano lì, tra la gente. Sanno di poter contare su 14 Parlamentari che si oppongono alla riforma Delrio, cioè la riforma che rimetterebbe in piedi le province. Sanno di avere la fiducia dei loro concittadini. Non hanno giochi di potere da fare. Non si nascondono e non nascondono i loro obbiettivi dietro a comitati e partiti, non firmano per formare il libero consorzio di Enna e poi si rimangiano la firma, proclamando di schierarsi con il popolo, e soprattutto non usano la lingua per patetiche leccate. 
Il messaggio è il seguente: le province sono uscite dalla porta principale. I 5 Stelle si opporranno con tutte le forze a qualsiasi tentativo di farle rientrare illegittimamente dalla finestra, sotto qualsiasi forma. A difendere i Comuni che sono passati in altri liberi consorzi ci sono tutti i 14 parlamentari 5 Stelle, a viso aperto, e i meetup locali.

domenica 5 ottobre 2014

il miracolo, dal vangelo secondo Mattia

Allora Egli chiamò a sé i suoi Assessori e disse: «Sento compassione per la folla degli elettori. Ormai da più di un anno stanno con me i debiti fuori bilancio e le osservazioni della Corte dei Conti e gli elettori non hanno più da mangiare bufale. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». 33 E gli Assessori gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tante poste di bilancio da sfamare una folla di elettori così grande?». 34 e Lui domandò loro: «Quante poste di bilancio avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini d'Aprile». 35 Dopo aver ordinato alla folla degli elettori di sedersi per terra, 36 prese le sette poste di bilancio e i pesci d'Aprile, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla degli elettori.
                                                                                    Dal vangelo secondo Mattia 15,32-36.
Il premio Nobel Stiglitz pare si stia precipitando a Piazza Armerina per migliorare le sue conoscenze di Economia. Mai- avrebbe dichiarato- un Comune è passato in così poche settimane da un buco di bilancio alla possibilità di maggiori spese correnti per Euro 2.017.680 virgola 01. 
Qualche impertinente gli ha chiesto ma se le previsioni di entrata non dovessero coincidere con la realtà, che succederebbe? Per esempio se anziché 1.002.360 virgola 87 di Euro di entrate extra-tributarie previste in più fossero invece 500.000? Oppure se  2.348.987 virgola 78 Euro previsti come maggiori entrate, fossero invece 1.600.000? Stiglitz alla bassa insinuazione avrebbe risposto: "Sono affascinato dalle virgole, il resto non m'interessa". 



l'Euro è un' opera letteraria

Il simbolo dei diritti d'autore  (copyright: una c minuscola
dentro un cerchio)  è presente su tutte le banconote Euro.
Non esiste invece alcun altra banconota nel mondo che
abbia copyright .
Non sarebbe pazzesco andare al supermercato e comprare croccantini per gatti, mozzarelle, pasta e poi passare alla cassa pagando con un libro? Immaginate la scena. Arrivi alla cassa col carrello, la cassiera ti chiede contante o bancomat? Tu rispondi no, libri. E tiri fuori una copia de "Il giorno della Civetta" di Leonardo Sciascia. Follia. Eppure quando paghi con banconote Euro, è come se pagassi con un libro coperto da diritti d'autore. Sembra assurdo? Nella cassaforte della Banca Centrale Europea (quella che stampa l'Euro) non c'è un solo grammo d'oro, o altri metalli pregiati. Ci sono solo pezzi di carta: titoli di Stato dei Paesi che aderiscono all'Euro. Praticamente in cassaforte ci sono solo debiti non garantiti da niente. L'Euro è una moneta di fantasia dunque, perchè non ha alla base né oro, né valuta pregiata straniera. Se è un'opera di fantasia, non è poi così strano che sia coperta dal diritto d'autore. 

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