venerdì 28 marzo 2014

TITOLONI E CAZZATE: ABOLITE LE PROVINCE IN ITALIA





giovedì 27 marzo 2014

L'Euro così com'è per gli Italiani è un disastro economico

Italia
Il grafico è di Eurostat, l'istituto europeo di statistica. Mostra di come sono cambiate le cose da quando è entrato l'Euro. Come si vede le importazioni dall'estero sono superiori alle esportazioni. Questo ha due conseguenze. La prima è che riduce il prodotto interno lordo (il totale dei beni e dei servizi prodotti in Italia destinati al consumo e agli investimenti) secondo la formula 
Y=C+G+I+(X-M)
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La seconda è che fa aumentare la disoccupazione interna.
Le conseguenze della riduzione del PIL (prodotto interno lordo) normalmente producono una maggiore tassazione e/o un aumento del debito pubblico. Ed è esattamente quanto è successo in questi anni, sono aumentate le tasse ed è aumentato il debito pubblico negli ultimi mesi raggiungendo circa 2100 miliardi di Euro. 
Ma la conseguenza peggiore è la disoccupazione.
I beni e i servizi si producono con il lavoro e quindi c'è  bisogno di meno lavoro per produrre automobili, lavatrici, televisori, caldaie ecc. ecc. perchè la parte che ne verrà comprata all'estero sarà maggiore di quella che pur prodotta in Italia sarà venduta all'estero.Le importazioni M sono maggiori delle esportazioni X, nella formula (X - M) . Esempio pratico: supponiamo che in Italia si producano 100 lavastoviglie ogni anno, 90 si vendano in Italia e 10 all'estero e dall'estero si comprino 10 lavastoviglie fabbricate all'estero. Questo significa che in Italia si comprano 100 lavastoviglie, 90 italiane e 10 estere e se ne fabbricano 100, 90 per l'Italia e 10 per l'estero. Per fabbricare 100 lavastoviglie supponiamo ci vogliano 100 lavoratori. Adesso invece immaginiamo che si comprino ogni anno in Italia sempre le stesse 100 lavastoviglie ma 70 fabbricate in Italia e 30 fabbricate all'estero e che all'estero vengano vendute sempre 10 lavastoviglie. Questo significa che in Italia si dovranno fabbricare 80 lavastoviglie, 70 per l'Italia e 10 per l'estero e non più 100 come accadeva prima. Ma  fabbricandone di meno rispetto a prima non ci vorranno più 100 lavoratori ma 80.
Ma per quale ragione si compra di più dall'estero? Perché  l'Euro è una moneta "forte" per gli italiani ed è più conveniente comprare dall'estero. Facciamo un esempio? Se un cellulare costa 100 Dollari negli U.S.A. e 100 Euro in Italia succede che se cambi in banca Euro con Dollari, per ogni 100 Euro ti danno 140 Dollari. Cioè puoi comprare con 100 Euro un cellulare negli U.S.A. e ti danno il resto di 40 Dollari. Viceversa, un americano per comprare un cellulare del prezzo di 100 Euro in Italia dovrà spendere 140 Dollari, tanto vale che si compri il telefonino in america con 100 Dollari. Il cambio è così "forte" da quando l'Euro è entrato, ha oscillato sino ad oggi tra 1,4 e 1,3.
Grecia
In queste condizioni, anzi molto peggio, è la Grecia. Per quanti tagli, sacrifici e rinunce potrà fare, perderà sempre e comunque molti punti di PIL verso l'estero incrementando continuamente la disoccupazione.
Più eloquente è invece il grafico che confronta la produzione industriale tra Italia e Germania. Il grafico  della JP Morgan è impietoso. Se prima dell'entrata dell'Euro Italia e Germania erano in competizione come un tempo la Ferrari e la Porsche, alternandosi nella leadership europea e mondiale, dopo l'entrata dell'Euro non c'è più gara. La produzione industriale tedesca si stacca in aumento.
Abbiamo sentito dire che la colpa di tutto questo sarebbe il cuneo fiscale (la differenza tra il netto che guadagna il lavoratore dipendente e il lordo che sborsa il datore di lavoro). Niente di più falso non è il "costo" del lavoro il problema in questo caso.
Lo dimostra l'ultimo grafico di fonte OCSE.
Il cuneo fiscale italiano è il più basso tra quello tedesco e quello francese. Quindi non incide come voce più che in Francia o in Germania, anzi, dovrebbe essere un aspetto che dovrebbe rendere meno caro il lavoro italiano. Quando ci hanno raccontato e ci raccontano che bisogna diminuire il cuneo fiscale per rendere più competitivo il lavoro italiano ci dicono una  grande sciocchezza. Ad essere contente sono le grandi imprese perchè dovranno effettuare e versare minori trattenute IRPEF, aumentando quindi la loro liquidità. Quanto agli effetti sulla busta paga dei lavoratori basta poco per capire di che si tratta.








mercoledì 26 marzo 2014

Barriere architettoniche e mentali


venerdì 21 marzo 2014

Continuano a ridere dei governi Italiani

Era il 2011 quando Merkel e Sarkozy alla domanda se si fidassero delle riforme promesse da Berlusconi se la ridevano poi dicendo abbiamo fiducia nel senso di responsabilità delle autorità italiane.  
Nel 2014 stessa scena con altri due personaggi Rompuy e Barroso. Alla domanda ma voi condividete che Renzi aumenti il deficit per ragioni elettorali. I due se la ridono pure e gli rispondono bisogna rispettare le regole che ci siamo date. 

 Video 



giovedì 20 marzo 2014

L'autunno della politica

L'autunno del 2013 è stato tra i peggiori per i politici. Berlusconi espulso dal Senato e le deputate PDL vestite di nero, la legge elettorale (il "porcellum") dichiarata incostituzionale, il finanziamento pubblico ai partiti impugnato dalla Corte dei Conti del Lazio davanti alla Corte Costituzionale con motivazioni inequivocabili  «tutte le disposizioni impugnate, a partire dal 1997 e, via via riprodotte nel 1999, nel 2002, nel 2006 e per ultimo nel 2012, hanno ripristinato i privilegi abrogati col referendum del 1993, facendo ricorso ad artifici semantici, come il rimborso al posto del contributo; gli sgravi fiscali al posto di autentici donativi; così alimentando la sfiducia del cittadino e l’ondata disgregante dell’antipolitica» . 
Una botta così avrebbe distrutto qualsiasi sistema politico normale, ma non quello italiano. I rimedi li trovano quando vogliono. Per esempio, una sanatoria tributaria per i concessionari del gioco d'azzardo, uno sconto di una ventina di milioni di euro per il Gruppo Sorgenia di Carlo De Benedetti. 
Di queste ore l'ultima: servirebbero almeno 90 milioni di Euro di esenzione tasse per gli alluvionati in Sardegna. Emendamento bocciato. Mancano le coperture finanziarie. Però nel Luglio dell'anno scorso i partiti politici hanno incassato 91 milioni di Euro per i "rimborsi" elettorali. Lì la copertura si è trovata e pensare che Letta, buonanima, aveva detto che li aveva aboliti. Aboliti ma ci sono e ci saranno ancora per anni. Per la Sardegna l'unica copertura è stata quella dell'acqua che l'ha alluvionata, distruggendo o danneggiando gravemente case, aziende, strade e ponti. 
Famiglie Sarde coperte dall'acqua alluvionale e scoperte dallo Stato, dominato dai partiti. Partiti con spese pazze tipo le mutande verdi, ( però che triste declino per le "nobili"camicie verdi) rimborsate dallo Stato. Io lo trovo disgustoso
L'autunno è passato, domani è primavera... Tra poco si vota.

Consigliere comunale Armerino tenta suicidio. Cinismo del Sindaco

E' accaduto qualche giorno fa a Piazza Armerina al termine della seduta del Consiglio Comunale tenutasi sul probabile dissesto finanziario del Comune della Città dei Mosaici. Un Consigliere Comunale disperato per "i debiti" ha tentato di buttarsi di sotto e farla finita. 
Il Sindaco in quei drammatici frangenti anziché impedire l'insano gesto gli si è rivolto cinicamente dicendogli dai, buttati che è morbido. Parole inqualificabili.
Ecco la la drammatica sequenza di immagini. 
(Data la carica emotiva delle immagini pubblicate se ne consiglia la visione solo ad un pubblico adulto).








Il momento più drammatico, lo sguardo rivolto verso il vuoto e la determinazione di farla finita.



Il consigliere inizia a lanciarsi...
Il Consigliere desiste dal tentativo. L'ha scampata bella!




lunedì 17 marzo 2014

La supercazzola di Renzi

Oggi ho letto qualcuno che diceva Ho ascoltato in diretta TV  il programma del governo illustrato dal Presidente Renzi con tanta dovizia di particolari cosa che, nonostante la mia età e la esperienza maturata in tanti decenni di attività politica, non ricordo alcun precedente.
Questa novità e chiarezza sono state apprezzate da molti, anche se da parti interessate si è cercato, con tutti i mezzi, di attutirne gli effetti. 
Il venditore di pentole fiorentino aveva promesso di stupirci e ci è riuscito: le detrazioni fiscali per coniuge a carico spariranno dalla busta paga. Nel documento approvato dal Consiglio dei Ministri del 12 Marzo scorso nella parte che riguarda la " Delega in materia di conciliazione dei tempi di lavoro con le esigenze genitoriali" ( supercazzola con scappellamento a "sinistra") è scritto testualmente abolire la detrazione per il coniuge a carico e  introdurre il tax credit, quale  incentivo per il lavoro femminile (supercazzola con scappellamento a destra, a centro e a sinistra). Detta in parole povere  più tasse in busta paga per i contribuenti con coniuge a carico, con disparità di trattamento anche per alcune fasce di reddito. Esattamente quello che chiedeva il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ed esattamente l'opposto di quanto sosteneva il venditore di pentole alle primarie e nelle Leopoldate. Quindi gli 80 Euro in più promessi  dal venditore di pentole saranno controbilanciati dall'abolizione delle detrazioni per coniuge a carico. Sostenitori ed elettori del Partito Democratico, siete ancora in tempo a chiedere il rimborso dei due euro. Potete scaricare da qui il modulo base, c'è spazio per aggiungere altre motivazioni.



domenica 16 marzo 2014

Arriva il "Settimo Cavalleggeri" al Comune di Piazza Armerina

Il Comune è circondato dai debiti, sta per capitolare
Parte un segnale di fumo dalla tribù del PSI e il Generale Fausto Custer lo vede. E come per miracolo arriva la cavalleria. Sostituiti in pochi giorni ben tre dirigenti con altri di "provata" esperienza durante la precedente amministrazione Nigrelli
Assessori?  No, non se ne parla, ma dirigenti, si, tutti quelli che vuoi dice il capo tribù. 
Shhhh, che non lo sappia nessuno. E non insistiamo troppo coi comunicati stampa. Diciamo in giro che ci siamo incontrati per prendere un caffè tra amici di sinistra. Chissà perchè il discorso tra PD e PSI è caduto sul fatto che, tra amici, gli assessori non si toccano, restano quelli che sono, si può parlare di programmi, non di poltrone. E non è bene insistere sull'argomento, non è politically correct. Poi però come d'incanto qualche giorno dopo... Hoplà, cambio di dirigenti. Solo menti perverse e malate potrebbero pensare ad un accordo-inciucio sottobanco tra PD e PSI, o no? 
Excusatio non petita accusatio manifesta, scusa non richiesta accusa manifesta.
E fu così che cacciati dalla porta dagli elettori, tornarono di nascosto dalla finestra. Adesso hanno di nuovo il "controllo" della situazione, ma non si sporcheranno le mani. Se ci sarà il fallimento del Comune sarà tutta colpa della tribù del PSI e se non ci sarà, sarà merito del contributo di "professionalità" della cavalleria del generale Fausto Custer il quale dirà di non essere stato insensibile al bene della città. 

sabato 15 marzo 2014

Abolizione della pentola del Senato e del bipentolarismo perfetto.

Un bravo venditore di pentole quando ti vuol piazzare le sue pentole ti parla male delle tue, quelle che hai in casa. Te ne illustra i difetti, li esagera. Se è bravo davvero fa in modo che sia tu stesso a vederne i difetti. Si anneriscono, si formano incrostazioni difficili da eliminare, i manici scottano? E quando tu ti accorgi che quello che dice è vero, cominci a fidarti di lui. Ed è li che sei fregato. Spesso il venditore di pentole si porta appresso del materiale giornalistico che conferma i difetti delle tue pentole. Il rivestimento delle tue pentole può essere molto pericoloso per la salute, non lo sapevi? Ecco leggi qua, lo dicono i giornali. Un'altra cosa che fa è quello di mistificare il significato delle parole. Usa per esempio eliminare al posto di ridurre, oppure dice abolire al posto di modificare.
Per esempio, ma ogni riferimento a fatti e personaggi esistenti è puramente casuale, il venditore di pentole ti dice accompagnandosi con eloquenti articoli di giornali che il bicameralismo non esiste nei paesi europei e che nel mondo ce l'hanno in pochi. Ti dice, ma non è forse vero che le decisioni si prendono con lentezza e certe volte non si prendono proprio, commissioni, doppia lettura ecc. ecc.? Sembra di sentire le parole di un altro grande venditore di pentole che voleva abolire la pentola del Senato pure lui, ma non ci riuscì. Un venditore condannato per frode fiscale, molto amico del venditore attuale, forse socio. 
Ora io non vorrei entrare nel merito e dire se sia un bene o un male abolire il bicameralismo. Voglio solo dare qualche informazione. Uno studio della Camera dei Deputati del 2008 ci fa sapere che su 191 Stati del mondo presi in considerazione, 77 hanno un parlamento bicamerale (ca. il 40% del totale) e 114 (ca. il 60%) invece no. Caspita! Esempi di bicameralismo sono quello della Francia, del Regno Unito, degli U.S.A., del Canada, del Giappone. Ricaspita! 
Si tratta in tutti gli esempi citati di un bicameralismo paritario o tendenzialmente paritario. Dove tendenzialmente paritario significa che i poteri legislativi non sono esattamente coincidenti. Ma allora, il venditore di pentole e i suoi giornali hanno mentito, mi verrebbe da pensare con un pizzico di cattiveria. 
Però il venditore fiorentino ha detto che vuole abolirlo. Be', abolirlo insomma è un po' troppo, lui dice che il Senato non servirà più a dare la fiducia al Governo e non avrà più il potere legislativo. Quindi abolirlo. Insomma, abolito o non abolito? Una cosa Pirandelliana, è il Senato ma non è il Senato. 
I prossimi Senatori a pranzo nelle campagne di Roma 
Tuttavia costerà pochissimo dice il venditore di pentole, si risparmieranno milioni e milioni e miliardi, perchè saranno i rappresentanti degli enti territoriali (Regioni sembra) a comporlo e non si spenderà nulla. Bene. Molto bene. Questo mi va bene. 
Però... mi viene un dubbio. Ma i nuovi senatori del non-Senato prossimo venturo, a Roma come ci arrivano? A cavallo, a 100 km con tre kg. di biada, o si faranno dare un passaggio dai 5 stelle? Niente treni ed aerei? E a Roma dove dormiranno, per strada, sotto gli archi del Colosseo, si faranno dare alloggio dai 5 stelle? E una volta a Roma, si dovranno portare i panini da casa, la frittatina preparata in casa, l' uovo sodo? Niente rimborso spese vitto-viaggio-alloggio? E come faranno il loro lavoro - si fa per dire- senza uffici, senza esperti? Telefoneranno a spese loro o faranno i segnali di fumo? Per scrivere dovranno portarsi i fogli di carta da casa?

giovedì 13 marzo 2014

I nuovi vertici della ragioneria del Comune di Piazza Armerina confermano: liquidità insufficiente

Sino ad oggi, nessuna iniziativa è stata adottata per fronteggiare il pericolo di default del Comune di Piazza Armerina segnalato un mese fa dalla Ragioneria del Comune della Città dei Mosaici. Il cambio al vertice dell'Ufficio non ha determinato una diversa valutazione della situazione. Il nuovo responsabile dice le stesse cose del precedente. In parole semplici il Comune non ha soldi sufficienti per pagare dipendenti, acqua, energia elettrica, gas per riscaldamento, telefoni e internet. Non sono ancora chiare due cose:  se Consiglio Comunale, Giunta e Sindaco abbiano capito bene la gravità della situazione e se abbiano una strategia per affrontare efficacemente la crisi finanziaria del comune di Piazza Armerina. Parlare di progetti, programmi e iniziative non ha senso se prima non si affronta con urgenza la questione. Non è noto se la Commissione per il Bilancio del Comune Armerino abbia preso iniziative tra l'una e l'altra delle numerosissime sedute in cui è impegnata. 
Si è letto sulla stampa qualche "vedremo", "faremo", da parte dei vertici politici del Comune, ai quali molti pensano di rispondere con un "staremo a vedere". Per ora non si vede nulla su quel fronte. 
Si leggono invece titoli trionfalistici sul salvataggio degli Uffici del Giudice di Pace di Piazza Armerina. Un recente decreto del neo ministro Orlando ha salvato dalla pace eterna 285 su 667 uffici del Giudice di Pace in Italia, accogliendo quasi tutte le 297 richieste provenienti dai vari territori interessati dalla riforma delle circoscrizioni giudiziarie. Il problema è che questi uffici riesumati saranno a carico dei Comuni stessi. Tra i costi che i Comuni dovranno affrontare ci sono il reperimento del personale di Cancelleria e dei necessari investimenti economici. Ora, se un Comune non ha risorse per sé stesso come farà a sostenere i costi aggiuntivi degli uffici del Giudice di Pace?


martedì 11 marzo 2014

Che sciocchezza le quote rosa

Piuttosto che dire della nuova legge elettorale che è per alcuni aspetti peggiore della precedente, piuttosto che denunciare che un nuovo parlamento nato da questa legge in corso di approvazione non sarà rappresentativo della Nazione, che neppure gli stessi parlamentari eletti la rappresenteranno, che staranno lì a rappresentare i partiti e non la nazione, che è una legge extra-costituzionale, anti-costituzionale come già giuristi veri dicono e dimostrano, si è preferito massacrare il Paese coi potenti mezzi di distrazione di massa sul tema più sciocco: le quote rosa. 
Una sorta di riserva panda protetta. Quando la competizione tra donne ed uomini è fatta a parità di condizioni, il problema della partecipazione delle donne alla vita sociale, economica e politica neppure si pone. 
E' la cultura sostanzialmente maschilista dei partiti che emargina le donne o le relega a ruoli di belle statuine, o di bandierine del trionfo della parità. La costituzione ci insegna che bisogna rimuovere gli ostacoli che impediscono alle donne di partecipare, non che bisogna metterle a percentuale nelle istituzioni. 
L'esperienza del movimento 5 Stelle, che posso testimoniare, è esemplare. Spontaneamente le donne sono equivalenti per numero e capacità agli uomini, spesso mostrando capacità relazionali e sensibilità assai superiori a quelle maschili. 
In tutto questo l'uso della rete aiuta moltissimo chi per necessità ha poco tempo, raccorciando distanze e abbreviando tempi.
La rete è di fatto uno strumento che rimuove gli ostacoli alla partecipazione più di quanto non abbia fatto la politica nell'attuare la Costituzione. E questo vale anche per gli uomini. Dunque la competizione è equilibrata nelle condizioni di partenza e il risultato è che molte donne sono più presenti di quanto non potrebbero nei normali rituali di partito.



domenica 9 marzo 2014

Barbara Lezzi portavoce con passione

Caro Beppe Santissimo Grillo

  
Caro Beppe! scusa le volgarità, eventuali,
Un po' tutti abbiamo letto i tuoi post sull'Italia delle macroregioni, un' idea che ha destato allarme, scandalo ed entusiasmo. A Salvini segretario e necroforo della Lega non gli pare vero che qualcuno tenti di riesumare il cadavere che sta tumulando. Non ha neppure considerato che si possa trattare di una mossa "tattica" per far fuori definitivamente le ultime retroguardie dell'elettorato leghista, accelerando le esequie della salma verde che dalla nuova legge elettorale è destinata ad essere inghiottita dalla terra nera. Percentuali da sotterrare:  6 nella terra fredda, 6 nella terra negra. Ma se non si trattasse di una mossa tattica la tua idea porta delle cose interessanti da discutere. 
Cosa sono diventate le regioni? Lo dici nel post, poltronifici, macchine di potere, distributori automatici di denaro pubblico, alcune sull'orlo del tracollo finanziario, come la Sicilia per esempio. E come è il Paese? In uno Stato finto, assente, occupato dai partiti, assai spesso debole coi forti e forte coi deboli, con una democrazia in debito d'ossigeno come possiamo sperare in una nazione unita? Le spinte centrifughe è prevedibile che aumenteranno come è successo e sta succedendo negli scenari europei. Crollato il potere centrale spuntano le Croazie, i Kossovi, le Ucraine, le Crimee, le autonomie Spagnole, ecc. ecc. E' così dal 1989. 
Tu dici, stiamo rischiando la dissoluzione nazionale e io aggiungo che questo è uno degli effetti della follia collettiva europeista, trattativista, economicista, rigorista dal trattato di Lisbona e ss. ad oggi. Altro che sviluppo armonico dei Paesi della Unione!
Il tuo quindi è il piano B: piuttosto che rischiare la dissoluzione, meglio prevenirla con un assetto federale. Lo dici perchè nei mesi passati l'idea di referendum per far transitare la Lombardia in Svizzera e la Val d'Aosta in Francia non solo è circolata al Nord, ma è anche piaciuta e piace ancora fuori dagli ambienti "leghisti". Naturalmente nessuno pensi che TV e Giornali di Stato ne abbiano parlato e  che noi qui al Sud ci siamo distratti e non ne abbiamo saputo nulla. 
Beppe forse hai ragione, anzi, niente forse. Però non me la sento di consegnare la Sicilia e il Sud alle mafie, alla Chiesa e al controllo diretto del Pentagono, più di quanto non lo siano adesso. Il problema rimarrebbe. La fragilità e la permeabilità dei sistemi amministrativi che sono stati costruiti è irreversibile. Vanno ripensati. Questo è un contributino alla discussione che hai lanciato.
Ciao Beppe, ti saluto con la mia faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo.
Pinuzzo da Piazza, che non farebbe male neppure a una mosca, figuriamoci a un Santo come te.

mercoledì 5 marzo 2014

Buttateli fuori a calci per favore

Renzi sbarca in Sicilia e fa visita a una scuola elementare di Siracusa. Ecco cosa cantano i bambini, gli insegnanti e i bidelli

Nel 1936 per il Duce i maestri facevano recitare questo:
“Sono gli occhi del Duce che vi scrutano. Che cosa sia quello sguardo, nessuno sa dire. È un’aquila cha apre le ali, e sale nello spazio. È una fiamma che cerca il vostro cuore per accenderlo d’un fuoco vermiglio. Chi resisterà a quell’occhio ardente, armato di frecce? Rassicuratevi, per voi le frecce si mutano in raggi di gioia…"

Credo che tutto questo non abbia nulla a che fare con l'educazione dei nostri figli. Il potere come fonte di gioia che razza di insegnamento è?. E' una delle cose più diseducative e lontane dalla nostra civiltà, dalla nostra storia e dalla cronaca. Spero si sia trattato di un incidente, come credo. Ma in ogni caso chi educa così i bambini in una scuola pubblica non ci deve stare, va preso metaforicamente a calci nel sedere, accompagnato alla porta.








domenica 2 marzo 2014

Il primo "Alzheimer Cafè" in Sicilia

Giovani che si prendono cura di anziani. Forse è l'immagine 
più dolce e rassicurante di una società civile che sfida le
burocrazie e l'ottusità. 
L'A.I.M.A. del territorio di Enna ce l'ha fatta. E' riuscita ad organizzare a Piazza Armerina il primo Alzheimer Cafè. Interamente frutto della generosità dei volontari e soci A.I.M.A.
L'Alzheimer Cafè è un incontro tra familiari e persone affette dall'Alzheimer. Si sta insieme attorno a qualche pasticcino e caffè, si chiacchiera, si superano le barriere della malattia che spesso porta all'isolamento del malato e dei sui familiari. Si sorride, si socializza, ci si scambiano esperienze. Ci si racconta e ci si consola.
Sono venuti da Aidone, Enna e Piazza Armerina, sfidando alle 17,00 un tempo assai inclemente, e si sono riuniti nel grande soggiorno del Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina. Ad accoglierli 4 psicologi dell' AIMA,  altri volontari e  il responsabile del Centro Diurno Alzheimer.  
Domani  invece è previsto l'inizio effettivo dell'attività con i primi pazienti del Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina

sabato 1 marzo 2014

La battaglia di Berlino

Tutto è pronto. Le truppe guidate da Ike Eisenhower Miroddi si preparano a sferrare l'attacco decisivo su Berlino. Niente sarà più come prima. L'obbiettivo è l' ITB (International Tourisme Borse) la maggiore fiera e mercato d'affari dell'industria del turismo con sede a Berlino. Una delegazione agguerrita sta per muoversi. Non crediate che l'attacco non sia stato ben studiato, pare che neppure uno di loro conosca la lingua tedesca, e solo qualcuno invece ha vaghi ricordi di francese della scuola media. 
Questo servirà moltissimo a non farli individuare subito dallo spionaggio tedesco che li scambierà per turisti e non per conquistatori di mercato. 
Ma l'astuzia bellica non finisce qui. Troppo facile sarebbe andare ad una fiera e mercato d'affari internazionale portandosi appresso un pacchetto turistico da vendere o promuovere e sponsorizzare. Nein, il famigerato spionaggio tedesco li scoprirebbe subito. Quindi con un abile diversivo tattico non si portano appresso niente da vendere e niente su cui negoziare. 
Mossa di indubbio valore strategico da far invidia a Napoleone è invece quella del reclutamento della delegazione. 
E' vero ci sono un po' di imprenditori del settore turistico locale che si lamentano di non essere stati inclusi nell'irresistibile ondata d'attacco su Berlino. Alcuni parlano persino di raccomandazioni. 
Ma che c'entra! L'invincibile armata deve avvicinarsi al bersaglio senza farsi scoprire, se i Crucchi si accorgessero di una folta delegazione di imprenditori del turismo, sospetterebbero, darebbero subito l'allarme. Invece, con tutte queste precauzioni tattiche vedrete che non se ne accorgerà nessuno.


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