sabato 24 maggio 2014

indecisi al voto?

Se ti informi poco perchè hai poco tempo per informarti, tranquillo saranno gli altri a decidere per la tua famiglia, per te, per il tuo lavoro. In fondo non ti danno il tempo e i mezzi per informarti proprio per questo motivo. Meno sai e meno andrai a votare, tanto è tutto inutile penserai, sono tutti uguali. E poi, chi si fida di quelli che urlano?
Se invece ti informi e sai quello che sta per succedere al tuo lavoro (se ce l''hai), alla tua famiglia (quanti dovranno emigrare?) al tuo patrimonio e ai tuoi risparmi (se ce li hai) e sei ancora indeciso... Questo lo dedico a te. Tu pensi che la Grecia stia peggio di noi? Non lo sapevi che ormai in Italia un milione di bambini...



lunedì 19 maggio 2014

il pesciolino rosso è morto

Più che morto per cause naturali sembra essere stato assassinato. Renzi ha iniziato la campagna elettorale da solo. Nessuno dei big del partito democratico accanto. Sparito Cuperlo, Civati non pervenuto. Nemmeno tra i suoi fedelissimi ex margheritiani spiccano nomi importanti. Non parliamo poi dei Bersani e dei D'Alema. 
Solo, nella boccia di vetro. Ha commesso un grande errore tattico perchè se il partito democratico perde le elezioni europee (e le perde) con il segretario di partito (nonché Capo del Governo) che da solo ha fatto la campagna elettorale nelle piazze e insieme alle sue q = v uote rosa in TV i suoi avversari di partito (e ne ha molti) gli addebiteranno la sconfitta. 
Come ha detto ieri Casaleggio nell'intervista con Lucia Annunziata, Renzi è già debole di suo. Una sconfitta elettorale per lui potrebbe essere la fine. Per il bene del partito (gli diranno i suoi) è bene che tu faccia un passo indietro. Che le probabilità di un tonfo siano elevate lo si intuisce in giro. Contestato nei comizi a Palermo come a Napoli Modena, piazze non esattamente oceaniche, gazebo del PD semi deserti. 
La foto della triste fine del giovane leader faccio-tutto-io-in-quattro-mesi è nel grafico. Grillo vola nelle ricerche sul web e Renzi crolla mentre soltanto 3 mesi fa dominava la scena col pesciolino rosso.
Si sa che i suoi "amici" di partito gliel'hanno giurata. Molti del PD non andranno a votare o voteranno per candidati dichiaratamente avversari di Renzi e miracolosamente in lista senza speranza di essere eletti.
Brutte notizie anche dal fronte economico. La ripresa (la solita che aspettiamo dal 2009) che si attendeva in primavera non c'è, al suo posto ancora un segno meno. I suoi  (di Renzi of course) esperti di marketing contavano sull'effetto ripresa economica e lo spingevano a scendere in campo per uscire dall'isolamento politico e culturale nel quale il Partito Democratico si è cacciato da solo. Il Partito Democratico infatti non è capace di aggregare consenso politico né tra gli elettori né tra le forze politiche. Le larghe intese sono solo un trucco di sopravvivenza per chi si accorda o fa alleanze col PD e una strategia di contenimento del danno per lo stesso PD. In questo momento è la palla al piede del Paese, il certificato di staticità politica delle istituzioni repubblicane. Il miglior alleato di quanti in Europa (e forse non solo) vogliono un Paese debole politicamente, incapace di tracciare una politica economica ed estera, inabile e mendicante di aiuto.

martedì 13 maggio 2014

web ed economia del turismo

La linea blu scura del grafico mostra l'interesse degli utenti web italiani per i viaggi (compresi quelli per scopi turistici). La linea azzurra invece mostra l'interesse per i B&B. Pur essendoci in atto una crisi pesante nel settore turistico la ricerca di B&B da parte degli utenti è in crescita. Chi non è sul WEB e non promuove con esso i suoi prodotti è tagliato fuori. La promozione e l'informazione sul WEB è praticamente a costo zero. I dati che si possono ricercare sono anche essenziali per gli investimenti nel settore turistico e più in generale in quello economico. Il secondo grafico mostra infatti il confronto tra l'interesse per B&B e l'interesse per Hotel da parte di utenti italiani del WEB. 
La linea rossa (b&b) indica un prevalente interesse rispetto alla linea azzurra (hotel). Quest'ultima segue e si sovrappone al trend generale dell'interesse per i viaggi (compresi quelli per ragioni turistiche) ed è assolutamente in calo rispetto al 2004. Il WEB non è dunque un simpatico passatempo per miliardi di persone nel mondo.
Gli imprenditori che hanno investito in B&B hanno avuto più chances favorevoli dal mercato rispetto a chi ha investito in Hotels. Il mercato passa dalla rete, l'informazione passa dalla rete, la politica passa dalla rete. Se un Comune, una Regione, uno Stato a vocazione turistica non comprende tutto ciò, non aiuta lo sviluppo economico. Gli investimenti su larga banda e wi-fi sono strategici in tutto il mondo e da essi dipende una quota sempre più crescente di ricchezza (P.I.L.). Naturalmente agli imprenditori privati e agli operatori pubblici spetta anche il compito di organizzare e tenere sempre aggiornati siti web, blog, social network, e creare piattaforme comuni e collegamenti telematici. Molti turisti si stupiscono del fatto che il biglietto per vistare la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina possa essere acquistato presso la biglietteria e non "on line" e che il pagamento debba essere fatto per contanti (cash) e non con carte elettroniche. 



m.u.o.s., razzismo, guerra. Incontro tra candidati alle europee

A Piazza Armerina nella Casa della Cultura in via Garibaldi si è tenuto ieri un incontro tra candidati alle prossime elezioni Europee del 25 Maggio. Sono intervenuti Granata (Green Italia), Mazzeo (Tsipras), e Saija, Di Prima, Sobbrio, Zanotto (Movimento 5 Stelle). In sala molte mamme  "no-muos" di Niscemi e di Piazza Armerina che hanno lottato e lottano con forza, coraggio e determinazione contro l'assurda installazione militare americana, l'unica delle 4 esistenti al mondo costruita vicino a centri abitati. Le altre 3 installazioni sono state infatti realizzate in zone desertiche del pianeta. Tra i candidati anche esperti di chimica delle nano-particelle (del Movimento 5 Stelle) che pur senza scendere nei dettagli tecnici hanno ribadito il pericolo reale per la salute derivante dall' interazione tra energia elettromagnetica e legami molecolari, già accertata da numerosi studi scientifici e in fase di classificazione da parte dell' organizzazione Mondiale della Sanità per le ricadute pericolose sulla salute. 
Affrontati anche gli aspetti giuridici della difficoltà di accertamento del nesso di causalità tra emissioni elettromagnetiche e danno alla salute. 
Indicati e discussi gli scenari politico-strategici delineati dalle crisi internazionali in atto e le incompatibilità dei nuovi trattati internazionali (come ad esempio NATO 2) con la Costituzione Italiana. La Sicilia come pattumiera e ricettacolo di pericoli è stato lo spunto per affrontare il tema della sovranità nazionale, alimentare, finanziaria e del razzismo culturale
Non sono mancate forti critiche all'operato del Presidente della Regione Crocetta per la vicenda della ormai famosa revoca della revoca dell'autorizzazione alla costruzione del m.u.o.s. a Niscemi, una vicenda imbarazzante sia per lo stesso Crocetta sia per il suo partito di riferimento il Megafono/Partito Democratico. 
Drone, un aereo senza pilota a bordo.
Il sistema muos è uno strumento di guerra, serve per guidare i famigerati "droni" su bersagli di guerre che coinvolgono gli U.S.A. e per le telecomunicazioni con i sommergibili convenzionali e nucleari e sottomarini della U.S.NAVY che è la "proprietaria" del sistema.
Sommergibile nucleare classe Ohio
La Sicilia, è stato sottolineato, è una immensa piattaforma militare degli Stati Uniti d'America, attiva in ogni genere di conflitto. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
La sala non è rimasta passiva, ha partecipato al confronto con domande ed interventi. 
Ad aprire l'incontro il Sindaco di Piazza Armerina, accompagnato dal Vice Sindaco.



lunedì 12 maggio 2014

per Cuffaro 6.000 Euro al mese si trovano

L'ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro si trova in carcere. Ha commesso un reato grave, quello di avere favorito la mafia. Dal carcere ha rilasciato interviste a giornali e TV, ha dato consigli ed espresso critiche alla politica siciliana e nazionale. Essendo però stato parlamentare della regione ha diritto a un vitalizio di 6.000 Euro lordi. Lo scandalo è stato sollevato dal quotidiano La Repubblica qualche giorno fa. Ma quello che il quotidiano non riporta è che a Gennaio di quest'anno il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all'Assemblea Regionale Siciliana presentò un emendamento per togliere il vitalizio anche agli ex parlamentari siciliani condannati per reati di mafia. L'Assemblea respinse l'emendamento. Fu in particolare il PD Siciliano il principale partito di maggioranza, quello che della lotta alla mafia negli anni ha fatto la sua bandiera, a bocciare l'emendamento. Non si sa mai... Nel video l'imbarazzo della esponente del PD che non sa che rispondere alla domanda di Giletti.



sabato 10 maggio 2014

microcredito in Sicilia

La differenza con le forze politiche tradizionali si sente, è forte, è culturale. Il M5S si orienta verso la politica del fare comunità. L'Italia deve tornare ad essere una comunità o non usciremo vivi da questa crisi. Dimezzarsi gli stipendi per i parlamentari pentastellati non è stato solo un gesto provocatorio verso la vecchia politica. L'insieme delle iniziative parlamentari è tutto diretto verso il senso della comunità, del nessuno deve restare indietro. Il micro credito è un modo concreto di essere e sentirsi una comunità. Gli stipendi dimezzati dei parlamentari sono diventati uno strumento di aiuto economico per chi lavora e per chi vuole crearsi un lavoro. Proviamo ad immaginare che tutti i tromboni e le trombone di Sala d'Ercole a Palermo si dimezzino lo stipendio. Se fosse così, oggi il fondo di garanzia sarebbe 6 volte più grande e potrebbe dare una mano a molte più persone. 
Ma a Palermo come a Roma i politici hanno in testa altri pensieri, mettiamola così. Persino a Piazza Armerina la semplice richiesta di nominare come scrutatori per le elezioni Europee del 25 Maggio prossimo disoccupati e fasce deboli è stata vista come qualcosa di strumentale, demagogia. Eppure è possibile e reale. Ma piuttosto che fare un gesto di solidarietà e stringerti la mano preferiscono tagliartela, tanto per non avere rogne.
I pentastellati testimoniano e dimostrano che una cultura politica diversa è possibile, è reale. 
Vediamo come funzionerà il MicroCredito. La procedura di richiesta del prestito da 5.000 a 25.000 Euro inizierà on line, gli interessati compileranno il modulo mettendo nome, cognome, indirizzo di posta elettronica e il settore di interesse (agricoltura, pesca, commercio, artigianato ecc.). La durata del prestito non dovrà superare gli 8 anni. Saranno Impact Hub e Banca Etica che valuteranno le pratiche. Il tasso di interesse andrà dall' 1,6 % al 3,7% ( a seconda del settore economico). Chi potrà farlo? Imprese, ditte individuali e società, cooperative, consorzi di imprese. Che cosa potrà essere finanziato? Progetti che non siano in contrasto con le regole etiche della Banca, quindi niente sale Bingo, slot machine, armi, ecc. Il fondo di garanzia creato dai Pentastellati Siciliani servirà a coprire eventuali ritardi o insoluti nella restituzione del prestito. Il fondo sarà ovviamente in crescita perchè mensilmente i Parlamentari del Movimento 5 Stelle rinunciano a una parte dei loro stipendi e lo versano in questo Fondo di Garanzia per il MicroCredito. 
Stimo e apprezzo moltissimo i parlamentari 5 stelle, la maggior parte dei quali è disoccupata o precaria nella vita. Non è facile rinunciare a migliaia di Euro al mese, decine di migliaia all'anno e centinaia di migliaia per tutto il mandato. Proviamo a rifletterci, chi lo farebbe? 


deposito cauzionale l'acqua diventa bollente

Con comunicato successivo all'invio delle bollette AcquaEnna spiega (si fa per dire) con un pizzino on line (vedi come sono moderni e tu che non ci credevi...) perchè ha imposto il pagamento di 25 Euro a titolo di deposito cauzionale (esente da IVA).
Dice il papello che trattasi di obbligo previsto dal Regolamento del Servizio, u capisti? "Coloro che al momento dell'adozione del presente Regolamento (la maiuscola è nel testo, serve solo a fare impressione) da parte del gestore del S.I.I. avessero un rapporto di fornitura già in corso con un altro gestore, saranno vincolati alle norme contenute in tale Regolamento". 
E' evidente che se gli utenti non pagheranno daranno il pretesto ad AcquaEnna MammaSantissima per sospendere la fornitura per morosità. A me questo tipo di gestione dell'acqua puzza da tempo, non so a chi legge. Mi chiedo, ma se è un diritto perchè l'onorata società AcquaEnna non lo ha fatto valere prima? Non è che forse una parte degli utenti/clienti potrebbe opporre ad AcquaEnna l'intervenuta prescrizione?
Inoltre, se le cose stessero come sostiene la non brillante AcquaEnna, ne deriverebbe per conseguenza che chi ha versato a suo tempo al Comune il deposito cauzionale ne sarebbe creditore. E, trattandosi di un credito, potrebbe essere ceduto ad AE come prevedono gli articoli 1260 e 1264 del Codice Civile ( se si ritiene che il deposito cauzionale sia dovuto). E si potrebbe persino ipotizzare una compensazione civile (se si ritiene che il deposito cauzionale sia dovuto) secondo quanto prevede l'art. 1243 del Codice Civile. Infatti la prestigiosa AcquaEnna è debitrice nei confronti dei suoi clienti degli oneri di depurazione illegittimamente riscossi in passato e che "esita" a restituire.
E chi ha versato il deposito cauzionale al Comune (gestore, si può parlare tecnicamente del Comune come di un precedente gestore?) che dovrebbe altrimenti fare, chiederne il rimborso al Comune? Lo facciamo fallire, facciamo fallire il Comune di Piazza Armerina e tutti gli altri della provincia d'Enna (pardon libero consorzio di Enna)?
Qualcuno in rete ha fatto i conti: 100.000 contratti per 25 Euro = 2.500.000 Euro.
"Con la stipula del contratto di fornitura, il richiedente accetta interamente le disposizioni del vigente Regolamento" questo è quanto dice il regolamento al punto 2.1.1.. Ma chi non ha mai firmato alcun contratto con AcquaEnna, non è tenuto al rispetto di questa clausola del regolamento.
Dopo la "rivolta" dei cittadini che ha portato anche alla raccolta di firme, fonti giornalistiche riportano di un incontro tra Sindaci,  Prefetto ed AcquaEnna nel quale si sarebbe concordata una moratoria del pagamento dei 25 Euro sino ad Ottobre 2014. Tuttavia nel sito ufficiale di AcquaEnna sino al 25.05.2014, non è apparso nessun comunicato di conferma. Fino a quando AcquaEnna non comunicherà agli utenti la sospensione del pagamento, il pagamento è dovuto e il ritardo è fonte di interessi di mora.
A Piazza Armerina, Domenica 11 Maggio (nel giro di appena un'ora e mezza) sono state raccolte circa 200 firme contro AcquaEnna da parte del Movimento 5 Stelle La raccolta firme è proseguita nelle settimane successive raggiungendo molte centinaia di firme
L'acqua bolle, e le bolle si ingrossano, si ingrossano, si ingrossano... E girano. Girano, girano, girano.







giovedì 8 maggio 2014

Le sparate di Pina Picierno

La campagna elettorale al culmine.
E' scesa in campo l'artiglieria pesante. Si sparano cannonate sempre più forti...





che paranoia i sondaggisti

Il grafico mostra la velocità di crescita di interesse sul web di alcune parole:
pd, m5s, renzi, berlusconi, grillo, misurate dall'inizio dell'anno 2014 sino al 3 maggio scorso. Non è un sondaggio di opinione. Ed è sano precisare che digitare sul motore di ricerca di google la parola "pd" non vuol dire che chi lo fa vota o non vota pd. Significa soltanto quanto è l'interesse su un certo argomento simbolizzato da una parola, da una sigla. In questo specifico caso ho anche indicato il campo di interesse: elezioni e campagne elettorali. Chi segue questo blog sa che cosa penso dei sondaggi e dell'analisi dei dati
A Febbraio del  2013 la crescita di interesse (misurata con lo stesso metodo di analisi) era perfettamente sovrapponibile ai risultati elettorali. 
C'è una corrispondenza tra il comportamento degli utenti web e il comportamento degli elettori (che ho verificato anche per le elezioni amministrative del 2012) che può essere usato per prevedere i risultati elettorali. Quello che conta non è tanto quante volte venga digitata su un motore di ricerca una certa parola ma la dinamica nel tempo, cioè la percentuale di variazione di una certa parola "cercata" sul web col passare del tempo. 
Il grafico dimostra (secondo me) che  Renzi è un fenomeno mediatico-televisivo. Nella parte sinistra del grafico il picco (metà febbraio 2014) corrisponde per Renzi alla sua esposizione televisiva (la conferenza coi pesciolini rossi). Finita quella sovra-esposizione in TV è iniziata una irresistibile discesa. Non così per il PD che in qualche modo "sopravvive" a Renzi. 
Ma la cosa sorprendente (come nel Febbraio del 2013) è che nonostante Il Movimento 5 Stelle e Grillo non abbiano la stessa "esposizione" in TV e una minima esposizione sui quotidiani (quasi sempre negativa), riescono a crescere e a staccare in circa un mese colossi come Berlusconi e Renzi, ogni giorno in TV, ogni giorno sulle prime pagine della stampa. A questo punto sembrerebbe corretto rinominare la federazione della stampa italiana in federazione della stampella italiana. Senza infatti il contributo corposo di giornalisti e redazioni di stampa e TV, Renzi non esisterebbe e neppure Berlusconi. 
Quello che si sta ri-verificando ancora una volta è che più cresce l'interesse degli utenti del web per elezioni e campagne elettorali e ancor di più cresce tra loro l'interesse per M5S e Beppe Grillo. A proposito, è del tutto evidente che l'interesse per il M5S è di gran lunga superiore all'interesse per Beppe Grillo. 
Se azzecco le previsioni apro uno studio di consulenza marketing ed analisi dei dati. La previsione è che in questo momento se il trend continua così il Movimento 5 Stelle si conferma la prima forza politica del Paese e che il risultato elettorale lo certificherà.

domenica 4 maggio 2014

il M5S Piazza Armerina si mobilita

Il M5S di Piazza Armerina  in piazza per i liberi consorzi e nomina scrutatori tra disoccupati e fasce deboli. Questa mattina in Piazza Gen. Cascino un banchetto informativo dei pentastellati. Obbiettivo informare i concittadini sulle iniziative del movimento locale e sensibilizzarli su questioni importanti come i liberi consorzi, questione tra tutte ritenuta strategica per lo sviluppo del territorio. Sull'argomento precedentemente oggetto di un referendum on line, i pentastellati armerini hanno anche diffuso un comunicato stampa, ripreso da alcuni quotidiani. Tra i cittadini è stata rilevata una elevata percentuale (oltre l'80%) di disaffezione verso la (ex) Provincia di Enna. Fallimento della viabilità, fallimento dell'area industriale, fallimento dell'ATO idrico e rifiuti, fallimento della sanità. Vecchie questioni e ferite mai risanate. Rilevata anche qualche perplessità, su Tribunali, Comandi Provinciali, Ospedali. La riforma dei liberi consorzi non avrà nessun effetto sull'organizzazione dei distretti giudiziari, dei comandi territoriali delle forze dell'ordine e sulle aziende sanitarie. La cittadinanza continuerà ad avere i servizi pubblici statali (Tribunali, Giudici di Pace per esempio) esattamente come prima. Rilevata anche scarsa informazione sull'argomento: I media e social network locali poco hanno contribuito finora a fornire una corretta e chiara informazione sull'argomento. Non è esclusa a questo proposito una campagna informativa quartiere per quartiere da  parte dei 5 stelle armerini.





sabato 3 maggio 2014

Scontro durissimo nel #M5s tra Di Battista e Di Maio

Prima o poi doveva succedere. Ci sono due correnti nel M5s. Da una parte Luigi Di Maio e dall'altra Alessandro Di Battista (detto diba). Motivo dello scontro? Eccolo.






liberi consorzi: il comunicato del m5s di Piazza Armerina

Il Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina dopo un referendum on line cui hanno partecipato anche cittadini non iscritti al movimento, prende posizione ufficiale sui liberi consorzi dei Comuni Siciliani. Ecco il comunicato.





giovedì 1 maggio 2014

controllate la busta paga di Aprile

Io una controllata la darei. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.




Enna la provincia morta



La legge sui liberi consorzi prevede 9 liberi consorzi (coincidenti con le 9 province). In pratica le vecchie province adesso sono diventate dei liberi consorzi tra i Comuni. Secondo la legge, entro Ottobre del 2014 ciascun Comune può decidere: 1) se formare un altro nuovo consorzio oltre ai 9 già esistenti 2) oppure se trasferirsi in un altro dei 9 liberi consorzi già esistenti (altre province).


Saldo naturale nascite e decessi
Ma in entrambi i casi non si può lasciare il consorzio/provincia di cui si fa parte se ciò che ne rimane è al di sotto dei 150.000 abitanti. Si tratta di una trappola per i Comuni della Provincia di Enna (adesso "libero" consorzio) perchè secondo il censimento ISTAT del 2011 la popolazione della Provincia di Enna è di 173.451 residenti e la popolazione di Piazza Armerina di 22.196 residenti. Poiché 173.451 - 22.196 = 151.255, il margine è di appena 1255. Nelle altre province siciliane che sono molto più popolose questo specifico aspetto non rende problematico né la formazione di nuovi consorzi, né il trasferimento in altri consorzi. La provincia di Enna, tra l'altro, è una provincia "moribonda" da un punto di vista naturale. Come infatti si può vedere dal grafico i decessi superano le nascite. Questo dipende verosimilmente dall'emigrazione di popolazione "fertile" dalla provincia/consorzio di Enna verso altri territori. Nei mesi e negli anni passati alcuni comitati cittadini (come quello di Gela) in vista della riforma delle province si sono dati da fare per elaborare un progetto di libero consorzio. L'iniziativa non ha sortito l'effetto previsto vuoi per la scarsa adesione dei Comuni interessati e vuoi per l'incertezza sull'effettivo contenuto della riforma. Quindi di fatto non esiste un concreto progetto per un nuovo libero consorzio che coinvolga il Comune di Piazza Armerina. Ma c'è di più. Anche se un progetto concreto per un nuovo consorzio (oltre i 9 esistenti) esistesse dovrebbe essere approvato dai Consigli Comunali interessati con la maggioranza dei due terzi e dopo dalle rispettive popolazioni con referendum confermativo entro Ottobre 2014. Cosa del tutto improbabile e rischiosissima. Sarebbe sufficiente che un solo Comune non completasse la procedura prevista per far fallire l'intero progetto. Quindi sul tavolo resta soltanto la possibilità (concetto diverso da probabilità) che il Comune di Piazza Armerina si trasferisca in un altro consorzio/provincia con cui confina, cioè le province/consorzio di Catania o Caltanissetta. 
Ma il diavolo si nasconde nei dettagli. Se un altro Comune della Provincia di Enna completasse la procedura prevista dalla legge (per formare un nuovo consorzio oppure per trasferirsi in un altro confinate) prima di tutti gli altri allora il Comune di Piazza Armerina non potrebbe più farlo perchè farebbe calare la popolazione della provincia/consorzio di Enna al di sotto del minimo di 150.000 abitanti previsto dalla legge. Realisticamente dunque ci sono solo tre possibilità, quella trasferirsi prima di ogni altro Comune della provincia/consorzio di Enna nel consorzio/provincia di Catania, oppure di Caltanissetta. O, altrimenti, fare finta di niente e restare dove si è: nella più depressa provincia siciliana. 

Soltanto dopo che verranno definitivamente stabiliti i "liberi" consorzi, la Regione dovrà decidere  se e quali ulteriori poteri tali enti avranno (scuole, ospedali, strade, acqua, rifiuti ecc. ecc.) oltre quelli già stabiliti dalla stessa legge: gestione delle funzioni e dei servizi dei Comuni. Il consorzio potrà gestire solo ciò che è di competenza del Comune. Quindi le funzioni e i servizi che non sono propri dei Comuni continueranno ad essere esercitati e forniti dai rispettivi enti (Regione, Stato, Enti Pubblici). Non è un'ipotesi strampalata pensare che la legge sia stata immaginata per evitare lo smembramento della Provincia di Enna e dei suoi padrini e padroni
La popolazione della Provincia di Enna è tornata ai 
livelli dell' unità d' Italia. Il declino è cominciato negli anni
'30 e nessuno lo ha mai saputo fermare.
Proprio dal Partito Democratico locale (molto legato agli ambienti politici ennesi) è partito il "niet" ad un trasferimento del Comune di Piazza Armerina in altro consorzio/provincia. La strategia sta nella tempistica: più sarà lenta la decisione, più saranno nulle le probabilità di trasferimento del Comune di Piazza Armerina in altro consorzio/provincia.














In Provincia di Catania la popolazione è triplicata dal 1861
al 2011.

Archivio blog