domenica 28 settembre 2014

carri armati turchi consegnati all'ISIS

Una TV Kurda ha diffuso la notizia che una cinquantina di carri armati Turchi sarebbero stati consegnati alle milizie dell'ISIS che stanno combattendo secondo i media occidentali "contro i Kurdi" nel nord dell' Iraq. I combattimenti in quella zona in realtà sono diretti al controllo di una grossa diga (che alimenta una grande centrale elettrica) e dei giacimenti di petrolio. L'operazione militare "a difesa dei Kurdi" è appoggiata militarmente dagli USA e dai Paesi occidentali. Come è noto, il Governo Italiano ha deciso di consegnare a non si sa bene quali Kurdi armi leggere, per "proteggerli". Il tutto in palese violazione dell'articolo 11 della Costituzione Italiana. La stessa sulla quale giurano i Ministri quando si insediano. 
Le operazioni militari Occidentali in Siria ed in Iraq non sono state autorizzate dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Per il nostro sistema costituzionale sono quindi illecite. Infatti, vi partecipiamo.
Non risulta neppure che la Russia abbia chiesto la convocazione urgente del Consiglio di sicurezza del palazzo di vetro di New York per i combattimenti in Iraq e nella zona Kurda. Contemporaneamente stiamo assistendo ad un progressivo silenzio dei media italiani sul conflitto tra Ucraina e Russia. Scomparsi immagini e servizi giornalistici allarmistici sull'imminente terza guerra mondiale.  Molto probabilmente Russi ed Americani hanno raggiunto un accordo globale su Medio Oriente e Ucraina. A non essersene accorto Walesa, premio Nobel per la Pace nel 1983, che invoca invece la costruzione di bombe atomiche per la difesa del suo Paese, la Polonia. Di questi tempi diversi premi Nobel per la Pace risultano molto attivi sul fronte della guerra. 

Movimento 5 Stelle Piazza Armerina: rielezione della carica di portavoce e tesoriere

Movimento 5 Stelle Piazza Armerina: rielezione della carica di portavoce e tesoriere: RIELEZIONE DELLA CARICA DI PORTAVOCE E TESORIERE Pino Maniscalco e Katty Tripi Il Meetup del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina, ...

sabato 27 settembre 2014

gli evirati

Eunuchi Cinesi durante la dinastia Qing
Ricorderete quell'argomento che circolava prima del Referendum sui liberi Consorzi: lasciare Enna è come il marito che per far dispetto alla moglie si evira. Un'immagine molto pesante e volgare che doveva servire per convincere i Concittadini Piazzesi a votare NO al referendum. Senza rendersene conto chi pronunciava queste cose offendeva pesantemente, ridicolizzava, disprezzava e detestava i Cittadini Piazzesi. Dimostrava involontariamente che le ragioni di "pancia" stavano tutte in quelle parole cafonesche.
Qualche volta però il tempo è galantuomo. A stretto giro di posta arriva la notizia che nessun Comune della (ex) Provincia di Enna è stato incluso nei finanziamenti Europei per le aree interne della Sicilia, lo SNAI (sistema nazionale aree interne). Nessun progetto è stato presentato o approvato per i predetti Comuni, tra i quali quello di Piazza Armerina. Ne beneficeranno, invece, Terre Sicane, Calatino, Nebrodi e Madonie. Esclusi definitivamente, quindi, dai fondi comunitari dal 2014 a tutto il 2020. Un bel risultato. Il peso politico di Crisafulli, Salerno, Alloro, Lantieri, Venturino  & C., all'interno della Regione Siciliana, è stato in questa vicenda praticamente uguale a zero. Eunuchi di corte, evirati, politicamente parlando. Inutile prendersela con Crocetta, perchè, a quanto pare e sorprendentemente, il dispettuccio potrebbe averlo architettato lui e... non faccio commenti perchè corro il serio rischio di superare il limite che mi separa dalla scurrilità.

sabato 20 settembre 2014

Enna, addio!

Cliccando qui => Movimento 5 Stelle Piazza Armerina: Enna Addio! Intervento di Pino Maniscalco sui libe...  potrete valutare alcune considerazioni sui liberi Consorzi. Molto altro si poteva aggiungere ma gli interventi sono stati tanti e il tempo era limitato. 
Ho avuto l'onore di parlare a nome del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina, il primo "responsabile" di quanto è accaduto in questi ultimi 4 mesi. Dalla raccolta firme in poi, tutte le forze politiche al loro interno ed al loro "esterno" hanno dovuto prendere una posizione. 
Non sempre è stato facile e si sono avute conseguenze politiche importanti sul piano locale. Ultima, ma non meno importante, la dichiarata apostasia del Sindaco da parte della conferenza episcopale del PSI provinciale di Enna. A poche ore dal Referendum in pochi pensano che non ci sia una relazione tra le prese di posizione per il SI fatte dal Sindaco e la sua scomunica. Comunque tranquilli, adesso arriva il Cardinale. Ah, a proposito, manco si è insediato il Cardinale Commissario Antonio Venturino, che già è arrivata la contro-scomunica nei suoi confronti da parte dei consiglieri Comunali del PSI. Non lo riconosciamo, hanno detto. Nessuno lo riconosce, in verità.

mercoledì 17 settembre 2014

dibattito sui liberi Consorzi.

Il 21 Settembre è vicinissimo. Tra pochi giorni i Cittadini di Piazza Armerina dovranno decidere se aderire al Libero Consorzio di Comuni di Catania votando SI, oppure rimanere nella ex Provincia di Enna, votando NO. I comitati per il Referendum costituitisi immediatamente dopo l'iniziativa del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina, hanno organizzato per oggi, mercoledì 17 Settembre alle 18, un pubblico dibattito al Teatro Garibaldi di Piazza Armerina. Previsti gli interventi di due sostenitori del SI al passaggio al Consorzio di Catania e due per il NO. Si vuole dare la possibilità di ascoltare le ragioni opposte e far maturare nella cittadinanza una decisione consapevole. Troppe sono le voci, le incertezze e mancanza di informazione su un tema così delicato. Troppi anche gli interventi di personaggi politici della Provincia di Enna che, di nascosto o palesemente, cercano di influenzare il libero voto dei Cittadini Piazzesi. La decisione è solo nostra, gli "altri" non c'entrano. Alcuni di loro non si sono mai visti da queste parti. Altri, invece, solo in occasione di elezioni. Mai nessuna parola da parte di costoro sulla condizione delle nostre strade provinciali, del nostro Ospedale. Mai. 
Allora mi permetto di dire a costoro e a quanti al loro servizio: dove avete passato l'estate, passate l'inverno.
Le operazioni di voto inizieranno e si concluderanno il 21 Settembre 2014. Si svolgeranno come in una normale tornata elettorale. Per votare bisognerà recarsi nella propria sezione elettorale con documento di identità e tessera elettorale. Il presidente della sezione consegnerà la scheda per il voto. Si dovrà segnare nella cabina elettorale con una X il SI per aderire al libero Consorzio di Catania oppure il NO per rimanere nella (ex) Provincia di Enna. Poi bisognerà immettere la scheda nell'apposita urna (la solita scatola di cartone). Lo scrutinio delle schede sarà fatto la sera stessa del 21 Settembre. 



lunedì 15 settembre 2014

che succederà passando con il consorzio di Catania?


Ci sono quelli che pensano che ci saranno le invasioni di cavallette, che il lago di Pergusa si tingerà di rosso, e sicuramente pioveranno rane. 
Poi, c'è una seconda categoria: i preveggenti. Al posto del libero Consorzio di Catania (pre)vedono Gela. Tu pensi di entrare nel Consorzio di Catania e invece stai "sotto Gela".
La terza categoria è di quelli che vogliono fare la macumba a un noto personaggio politico Ennese, usando al posto degli spilloni le matite del seggio elettorale. Segue una quarta categoria ed è quella di chi non vuol restare nel libero Consorzio di Enna e non vuol andare nel Libero Consorzio di Catania. Sono coloro che in mente hanno una specie di Gran Ducato locale, isolato dal resto del mondo, il Granducato di Piazza. Il mondo è bello perché è vario.  
La prima categoria (i catastrofisti) si è inventata le sette piaghe d'Egitto: uffici che chiudono, forestali che emigrano, braccianti che piangono. A costoro è sufficiente consigliare la lettura dell'articolo 11 della legge: o rimani con Enna, o se te ne vai, il destino di molti enti regionali è segnato. E per quanto riguarda gli enti, gli organismi e le agenzie statali, la riforma governativa di Delrio ne farà tabula rasa. In entrambi i casi non sarà la punizione per essere usciti dal Consorzio di Enna, né il destino, né la natura servile dei Piazzesi, o la perfida Enna. Sarà la legge. 
I preveggenti sono i più genuini. Non hanno alcun bisogno di leggere la Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Il loro rapporto con la realtà è diretto, non mediato da inutili testi di legge. Loro la verità la sanno perchè gliel'hanno rivelata. Chi, non si sa. Come, neppure: in sogno, in trance, dopo una bevuta abbondante? 
La terza, quelli della macumba, saranno un po' brutali ma sono proprio quelli che hanno capito il gioco. Non s'era mai visto tanto interessamento di personaggi della Provincia Ennese per Piazza Armerina. Ci sarà un perchè? 
La quarta categoria è la più fantasiosa, merita il premio per l'originalità. Infatti, incrocia argomenti della prima e seconda categoria per arrivare alla conclusione di non andare a votare. Una costruzione tutta interiore della realtà.
Tutti costoro stanno confondendo le idee ai concittadini Piazzesi.

domenica 14 settembre 2014

i Piazzesi sono una massa di deficienti

L'ex Sindaco di Leonforte, Salvo La Porta, scende in campo a sostegno di Enna. Prende spunto da un articolo apparso su un quotidiano on line e sostiene che dalla comunità di Enna " i Piazzesi nel tempo e, anche oggi, hanno tratto notevoli soddisfazioni ed opportunità politiche". 
Sarebbe già abbastanza per classificare il suo pensiero come non appartenente alla specie dell'homo sapiens, ma, piuttosto, a quella dell' homo insapiens. Stando a Leonforte è probabile che poco sappia. Il pronto soccorso Leonfortese "di destra" si spinge anche ad affermazioni molto più inquietanti. Dichiara con granitica certezza e con mento asburgico che " è proprio vero che il Libero Consorzio al quale Piazza Armerina vorrebbe aderire è quello (e non può essere diversamente) che vedrà come capofila il comune di Gela". Non lascia dubbi. Appartiene a quella generazione politica dello "spezzeremo i reni ai Greci" e "fermeremo il nemico sul bagnasciuga". Slogan che si sono meritati il premio Nobel per la maggior sfiga quantistica e l'Oscar per la miglior cazzata. Se ce lo dice il Sindaco di New York... ops, di Leonforte, dobbiamo credere, obbedire e combattere. Sindaco..., diciamo ex Sindaco. E, se è un ex, ci sarà un perchè.
Inutile andare a leggere la Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e scoprire che i consorzi sono 9, quanti le ex province,  e che tra essi non c'è il libero Consorzio di Gela.  La parola Gela pare che a destra faccia venire l'orticaria, una specie di ammonimento oscuro e indefinito che sarebbe capace di risvegliare i Piazzesi che, secondo l'illuminato, prendono decisioni affrettate, di campanile e impolitiche. Insomma, una massa di deficienti. Non solo, pure gente senza attributi o con vocazione a perderli, perchè per far dispetto alla moglie decidono di farsi evirare. Immagine volgare, spesso usata come "argomento" da tutta una cultura "maschia e virile".
Del tutto evidente che la vittoria del SI al referendum per l'adesione al Consorzio di Catania sfascerà il giocattolo politico con cui molti politici di professione si sono trastullati in Provincia.


venerdì 12 settembre 2014

i molti nemici di Miroddi

Il Sindaco di Gela risponde alle accuse lanciate dal Sindaco di Piazza Armerina, sulla raccolta rifiuti. Il tono è pacato ma non il contenuto. Il Sindaco di Piazza Armerina rischia di far fallire la raccolta e lo smaltimento rifiuti nei Comuni che fanno parte della SRR4 CL2 e dello stesso Comune di Piazza Armerina.
Questo in sintesi il contenuto dell'intervista che il sindaco Gelese ha rilasciato a Marina Chiaramonte di StartNews. Nelle note della testata on line si apprende che in una città di 28.000 abitanti, come Niscemi, la società incaricata del servizio riesce ad effettuarlo con 28 lavoratori. A Piazza Armerina sembra non ne bastino 48. Eppure, secondo il Sindaco di Gela, Angelo Fasulo, i patti firmati erano chiari, ciascun Comune avrebbe dovuto provvedere al pagamento dei dipendenti operanti sul proprio territorio. L'invito, fatto dal Sindaco Gelese a quello Armerino, è di parlare con chiarezza. Detto come avrebbero fatto gli Indiani d'America, il Sindaco Armerino avrebbe lingua biforcuta.
Un po' qualcuno se n'era accorto anche qui. La vicenda dei liberi consorzi è stata emblematica in proposito. Dapprima, senza consultarsi con nessuno, firma un =>> documento per aderire al nuovo libero Consorzio di Enna, e dopo, chiede a tutti una pausa di riflessione prima di prendere una decisione così importante.
Ad attirare i fulmini di tutti i Sindaci che fanno parte della SRR4 CL 2, potrebbe essere stato il suo telefonino che, durante la riunione con i colleghi, sarebbe rimasto sempre attaccato al suo orecchio, secondo quanto riferisce la testata on line Orizzonti.



mercoledì 10 settembre 2014

liberi consorzi: salvataggio ospedale Chiello possibile

Nel libero Consorzio di Catania, con l'adesione dei tre Comuni di Gela, Niscemi e Piazza Armerina, aumenterà la popolazione residente.
Se le Aziende Sanitarie Provinciali (le A.S.P.) dovranno coincidere, come sembra ovvio, con il territorio dei liberi Consorzi, si dovrà ricalcolare il numero dei posti letto. 
Secondo il Decreto Balduzzi deve esserci un rapporto pari a 1:60 tra i posti letto delle strutture ospedaliere e la popolazione residente . Un posto letto ogni 60 residenti. 
A conti fatti ai 127.055 residenti in più dovranno corrispondere 2118 posti letto in più. Calcolando una distribuzione proporzionale e quindi equa dei posti letto tra le tre Città che hanno già deciso di aderire al libero Consorzio di Catania, si vede come alla struttura ospedaliera del Chiello, spetterebbero 368 posti letto, superando anche il minimo di 120 posti per struttura. Anche a voler immaginare di raddoppiare il rapporto posti letto / popolazione residente da 1 : 60 a 1: 120, la struttura ospedaliera di Piazza Armerina rimarrebbe sempre al di sopra dei 120 posti letto [184].
Quindi, l'adesione al libero Consorzio di Catania è un'opportunità per la nostra comunità. 
Sfido tutti coloro che pensano di rimanere nella ex provincia di Enna a smentire questo ragionamento fondato sui numeri e li invito ad assumersi le proprie responsabilità davanti la cittadinanza.

Nota: i dati sulla popolazione sono aggiornati alla data 01.01.2014 (fonte ISTAT).

martedì 9 settembre 2014

le bugie di Cataldo Salerno

Appare oggi su un quotidiano on line un articolo a firma di Cataldo Salerno, con quale egli, uno dei dinosauri della politica ennese, co-protagonista dei disastri e degli insuccessi del territorio ennese, ci informa che a suo dire  " a conclusione dell’iter previsto dalla legge regionale 8, un consorzio di Catania non esisterà più. La provincia di Catania sarà divisa in tre consorzi: la città metropolitana al centro, un consorzio a nord con alcuni comuni delle falde dell’Etna, uno a sud corrispondente al Calatino. " .
La stagione calda è al termine, i colpi di calore dovrebbero essere cessati da tempo. Tuttavia, al paleo-politico qualcosa deve essere successo. Ha dato un'informazione falsa. Ha detto qualcosa che sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana non c'è. Anzi ha detto il contrario di quello che lì è spiegato con chiarezza. 
Il gerontocrate ennese, ha falsificato la realtà per farne una premessa dalla quale, secondo un ragionamento infondato, arriva alla conclusione che ai cittadini di Piazza Armerina non converrebbe uscire dalla ex Provincia di Enna. 
Che abbia mentito senza pudore è dimostrato dall'articolo uno della Legge sui Liberi consorzi che dice espressamente sono istituiti nove liberi consorzi coincidenti con le ex 9 province, e dall'articolo due che consente ai Comuni di transitare da uno dei nove liberi consorzi ad un altro e la possibilità di formare nuovi liberi consorzi oltre i 9 esistenti. Decorsi i sei mesi di tempo per transitare da un consorzio all'altro o per formarne di nuovi, la Regione, tenuto conto dei passaggi decisi dai Comuni, modificherà il territorio dei 9 o più liberi consorzi. A differenza di Cataldo Salerno, la legge non fa confusione tra liberi consorzi e città metropolitane. Dunque la legge vigente esclude qualunque divisione per tre del Libero Consorzio di Comuni di Catania. Il tentativo di persuasione, quindi, è patetico, perchè da una premessa falsa discende inevitabilmente una conclusione falsa. Lo sforzo di spostare la discussione su un piano non emotivo fallisce quando la premessa è una bugia. Si tratta di un finto ragionamento pacato che tradisce l'incapacità di dimostrare una qualsiasi utilità per Piazza Armerina a rimanere nel Consorzio di Enna. 

sconvolgente notizia a Piazza Armerina.

Nei pressi della Villa Romana del Casale, è stato ritrovato => il teschio di Mattia (clicca sul link blu). Stupore nella Giunta. 
E cinicamente sta sera i "grillini" organizzano un => banchetto (clicca sul link blu). 


















Per chi non ha Facebook: “Fiocco azzurro” per la ‪#‎villaromanadelcasale‬!
A poche settimane dagli inizi degli scavi nella nuova area, il team di archeologi ha portato alla luce lo scheletro di un bambino tra i tre e i cinque anni di probabile età medievale.
Gli studenti dell’Università ‘Kore’ di Enna e della ‘Sapienza’ di Roma, entusiasti per la scoperta, hanno battezzato l’infante con il nome di “Mattia”.



Movimento 5 Stelle Piazza Armerina: banchetto e agorà del M5S

Clicca sul link => Movimento 5 Stelle Piazza Armerina: banchetto e agorà del M5S:   BANCHETTO E AGORA' A 5 STELLE!  Continua la campagna informativa del M5S Piazza Armerina sul REFERENDUM del 21 settembre!   ...

terrorismo psicologico per preparare la guerra

Nel mondo si sta giocando una partita a scacchi pericolosa da molti mesi. Tutto ha avuto inizio con il rovesciamento del Governo Ucraino. L'interesse della UE al gas ed al petrolio di quella regione ha spinto a finanziare e sostenere il nuovo Governo dell'Ucraina, il quale ha subito preso accordi con le principali Company europee e americane per lo sfruttamento delle sue riserve di combustibile fossile, in danno di Gazprom, la società russa colosso mondiale dell'energia. Le contromosse Russe non si sono fatte attendere. La Crimea "si è annessa" alla Russia e la parte più occidentale dell' Ucraina, popolata da cittadini di lingua Russa, si è sollevata per rendersi autonoma ed indipendente. L'escalation delle ritorsioni reciproche tra UE ed USA da una parte e Russia dall' altra è in continua fase di espansione. In gioco ci sono i rifornimenti di gas e petrolio a tutta l'europa. Ma tutto questo è strettamente connesso con quanto accade in Medio Oriente. Il controllo politico di quelle aree permette lo sfruttamento delle grandi risorse di energia fossile (gas e petrolio) e il rifornimento dell'Europa, come alternativa strategica alla possibile interruzione delle forniture dalla Russia.
La stessa striscia di Gaza e la sua piattaforma territoriale marina antistante è ricca di giacimenti (Marine 2). Il conflitto è scoppiato quando l'Autorità Palestinese ed Hamas hanno deciso nel Giugno di quest anno di concedere a Gazprom l'autorizzazione alla ricerca ed estrazione nella loro area di competenza. Qualche giorno dopo si è scatenato il conflitto che ha visto le Forze Armate Israeliane attaccare la striscia di Gaza per "distruggere i tunnel dei Palestinesi". Operazione stupida dal punto di vista militare, per la ragione che i tunnel si possono sempre ri-scavare, ma efficace sull'opinione pubblica Israeliana, terrorizzata dai missili Kassam di seconda generazione che, seppur usati in questo conflitto, non hanno prodotto danni significativi, ma solo terrore.
Se Gazprom dovesse gestire le risorse del Medio Oriente si troverebbe in una condizione di sostanziale monopolio dell'area Asiatica e Medio Orientale. La ragione della guerra è tutta lì. I russi dunque, secondo la visone della UE e degli USA, devono essere ridimensionati in Siria e a Gaza e, inoltre, l'Iraq non deve cadere in loro mani, altrimenti i rifornimenti di petrolio e gas all'Europa sarebbero soggetti ad effetti incalcolabili sui prezzi e sui profitti della BG (British Group) il principale operatore Europeo nel settore estrattivo e ricerca di idrocarburi e gas, e degli operatori Francesi, Tedeschi e Italiani (ENI) e, ovviamente, USA.
L'utile idiota di tutta questa partita è l'ISIS. Finanziato dai Paesi Arabi, e dunque sostenuto politicamente dagli Stati Uniti, aveva il compito di sostituirsi al regime dell'Iraq. Ha anche combattuto e combatte in Siria per destabilizzarne il regime ed è dunque un potente alleato sul campo del cosiddetto Occidente. Tuttavia si è spinto verso le centrali elettriche del nord Iraq e...verso i pozzi petroliferi della zona, la zona Kurda. Se riesce ad autofinanziarsi, non è più controllabile. Quindi l'ISIS deve essere ridimensionato, dopo essere stato ben accetto, sollecitato dal cosiddetto Occidente, e finanziato dai potenti alleati del cosiddetto Occidente. 


domenica 7 settembre 2014

la Tasi si arena, sTasi.

Non deve essere stato facile ingoiare un altro rospo. Il piano per risanare il bilancio è prevalentemente fondato su significativi aumenti di tasse. E i consiglieri comunali non sono d'accordo. La Giunta della Città dei Mosaici è in difficoltà. Difficoltà grave, perchè senza numeri non va da nessuna parte. In fase di economia depressa, di deflazione, aumentare tasse significa deprimere di più l'economia e il valore patrimoniale e di mercato degli immobili.. E non è detto che si raggiunga il risultato di maggiori entrate effettive, come già succede ed è successo. Una sana azione di risanamento deve guardare anche al settore della spesa, per i risparmi strategici che ne possono derivare. Per esempio nel Nobile (decaduto) Comune Armerino si spendono in media ogni giorno 520 Euro per telefonia e accesso ad internet, 2700 euro al giorno per energia elettrica, 800 euro al giorno per il riscaldamento, un costo -ignoto- per il software dei sistemi operativi della rete dei computer del Comune. Si tratta di flussi di denaro che escono dalla nostra Comunità senza produrre alcun vantaggio locale. 
Cose troppo difficili? Nel 2011 il 94% dei Comuni italiani ha installato almeno un impianto da fonti rinnovabili. Per la precisione, si tratta di 7.661 municipi, a fronte dei 6.993 del 2010 e dei 5.580 del 2009, e questa è la dimostrazione di quanto poco serva l'utilizzo di combustibili fossili a fronte dell'opportunità di provvedere autonomamente alla propria richiesta di energia, anche nel rispetto degli impegni comunitari in tema di sviluppo delle energie pulite. In termini quantitativi, sono 7.273 i Comuni che sfruttano il solare, 374 l'eolico, 946 utilizzano il mini idroelettrico, 290 la geotermia e 1.033 quelli che usano biomasse e biogas. I tetti degli edifici di proprietà comunale e i terreni non utilizzati del Comune potrebbero servire, ad esempio, come piattaforma ideale per il fotovoltaico. Anche in materia di telefonia ed accesso ad internet esistono esempi di Comuni virtuosi che utilizzano tecnologie moderne che abbattono i costi anche del 50% come la tecnologia WiMax utilizzata anche in Sicilia da altri Comuni. 
Essere un Nobile Comune non basta. Sognare un futuro di trasformazione dell'economia del territorio non basta. Bisogna stare svegli.

sabato 6 settembre 2014

la bella addormentata nel bosco Bellia

Se Piazza Armerina è la bell'addormentata, chi sarà mai la strega malefica?
In queste ore il Comitato per lo Sviluppo dell’ Area Gelese ottiene i primi risultati dal passaggio con il libero Consorzio di Comuni di Catania. Ha chiesto ed ottenuto un rinvio della decisione sulla chiusura dello sportello di Riscossione Sicilia a Gela. La Società ha preso atto delle richieste e delle osservazioni svolte dal Comitato. In sintesi, il Comitato (CSAG) ha fatto notare che essendo state abolite le Province, non ha più senso organizzare il servizio di riscossione tributi su base provinciale, dovendosi  considerare invece il territorio dei liberi Consorzi appena modificato. Stesse osservazioni sono state suggerite anche per le Aziende Sanitarie "Provinciali". 
Nessun segno di vita, nessun sospiro, nessuna iniziativa da parte della classe dirigente politica di Piazza Armerina. La faccenda dei liberi Consorzi non è stata per niente valutata dalla gran parte dei partiti indigeni sotto il profilo delle opportunità ma solo su quello degli "svantaggi" elettorali e politici. Le forze politiche si sono di fatto divise e camminano su fronti opposti. Nell' ombra, importanti esponenti dell'area di centrodestra invitano a votare NO al Referendum del 21 Settembre. Altri lo fanno a viso aperto. Eppure, i loro gruppi consiliari in Aula Consiliare hanno votato SI al passaggio con il libero Consorzio di Catania, con voto palese. Totalmente priva di indipendenza ed analisi, una parte della nostra classe dirigente "storica" finirà con l'emarginarsi sempre di più. Lo fa per contare quanti voti riesce a mobilitare, per poi farli pesare sul piatto dei prossimi negoziati interni ai rispettivi partiti? Scontata è invece l'attività per il NO di quella parte della Sinistra che ha votato No in Aula. Non riesco a credere che tutte queste manovre "segrete" vengano attuate per l'interesse della Comunità Armerina. Con una classe dirigente come questa non si può andare da nessuna parte, neppure se avessimo una Ferrari.

venerdì 5 settembre 2014

Movimento 5 Stelle Piazza Armerina: REFERENDUM: COS’E’? SI MANGIA?


Interessante denuncia del Movimento 5 Stelle (clicca sul link)
Movimento 5 Stelle Piazza Armerina: REFERENDUM: COS’E’? SI MANGIA?: REFERENDUM: COS’E’? SI MANGIA? Oggi, alcuni nostri attivisti, si sono recati al mercato settimanale per distribuire volantini informa...

Insomma a quasi due settimane dal referendum, la gente sa poco. Il silenzio dell'Amministrazione è assordante. Quello delle forze politiche imbarazzante. Equilibrismo? Se va bene l'ho voluto io e se non va bene l'ha voluto il popolo e nemici ad Enna non me ne sono fatti. L'informazione per un referendum deve essere equa. Informare di più chi sa di meno. Troppi generali e pochi soldati.
"In extremis, si potrebbe pubblicare un annuncio su Eva 3000"... In effetti quale migliore strumento di informazione? Il precedente c'è già. Il taglio potrebbe essere questo.









"Se i vari rinvii del consiglio comunale, propedeutici alla delibera oggetto di conferma furono giustificati con l’esigenza di informare la cittadinanza, le associazioni, ma soprattutto il Vescovo, adesso che siamo alle soglie del Referendum, sarebbe stato lecito attendersi che – medio tempore - anche la Conferenza Episcopale Italiana fosse stata portata a conoscenza della vicenda."




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