domenica 30 novembre 2014

acqua azzurra, acqua chiara, o AcquaEnna?


Qui di seguito i parametri della qualità dell'acqua potabile distribuita dalla rete idrica che devono
obbligatoriamente essere tenuti sotto osservazione periodica per garantire che l'acqua sia salubre e pulita. Devono essere eseguiti controlli "interni" da parte di AcquaEnna e controlli "esterni" da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna. Lo stabilisce il Decreto Legislativo n. 31 del 2001. Tuttavia da una ricerca sui siti internet di AcquaEnna e dell' ASP 4 di Enna risultano (risultavano) pubblicati solo da AcquaEnna solo una piccola parte dei parametri chimici e microbiologici. Quelli di radioattività sono assenti e i parametri di routine effettuati sono (erano) pubblicati solo in piccola parte. L'Azienda Sanitaria, forse per non sbagliare, non pubblica nulla sul suo sito. Mentre, da qualche settimana, il sito di AcquaEnna non è più regolarmente raggiungibile. Si potrebbe dire che è come l'erogazione dell'acqua, intermittente. Secondo me si tratta di un fatto grave. Naturalmente, essendo grave, è disgraziatamente sfuggito ai Sindaci dei Comuni che fanno parte dell' ATO (Ambito Territoriale Ottimale) Ennese. Si tratta di Sindaci appartenenti alle stesse aree politiche che non si sono accorte ( o forse sì) della bufala colossale del Piano d'Ambito. Una delle più gigantesche prese per il culo della storia del disgraziato territorio della ex Provincia di Enna. Disgraziato per via della sua classe dirigente e del sopore dei suoi abitanti.
La lista che segue è ripresa dagli allegati al decreto e non è completa (perchè mancano alcune specifiche): Alluminio, Ammonio, Colore dell'acqua, Conduttivita' dell'acqua, Clostridium perfringens (spore comprese), Escherichia coli (E. coli), Enterococchi, concentrazione ioni idrogeno, Ferro, Nitriti, Odore dell'acqua, Pseudomonas aeruginosa, Sapore dell'acqua, Conteggio delle colonie a 22°C e 37°C, Batteri coliformi a 37°C, Torbidita' dell'acqua, Disinfettante residuo (se impiegato), Trizio (per la radioattività dell'acqua), Acrilammide, Antimonio, Arsenico, Benzene, Benzo(a)pirene, Boro, Bromato, Cadmio, Cromo, Rame, Cianuro, 1.2 dicloroetano, Epicioridrina, Fluoruro, Piombo, Mercurio, Nichel, Nitrato (come NO3), Nitrito (come NO2), Antiparassitari ( insetticidi organici, erbicidi organici, fungicidi organici, nematocidi organici,acaricidi organici, alghicidi organici, rodenticidi organici, sostanze antimuffa organiche, prodotti connessi tra l'altro regolatori della crescita e i pertinenti metaboliti, prodotti di degradazione e di reazione), Idrocarburi policiclici aromatici, Selenio, Tetracloroetilene, Tricioroetilene Trialometani (Totale e specifici), Cloruro di vinile, Clorito, Vanadio. 
Ecco, invece, i parametri pubblicati da AcquaEnna per la Città di Piazza Armerina. Nella colonna dove è scritto "non previsto" AcquaEnna induce in errore l'utente. Non è vero che il limite al cloro residuo non è previsto dal Decreto Legislativo n. 31 del 2001. La tabella dei parametri obbligatoriamente da tenere sotto controllo è stata ripresa dagli allegati al predetto Decreto

lunedì 24 novembre 2014

voting play

Lloyd Shapley, matematico, premio Nobel per l'economia nel 2012
Sin dal 1940 questo matematico ha sostenuto e dimostrato che nella teoria matematica dei giochi strategici (e nella teoria matematica delle decisioni) i voti non sono uguali. Pur essendo uguali i diritti al voto, l'effetto del voto non è uguale. Nonostante le apparenze il voto di Tizio ed il voto di Caio non hanno lo stesso "peso". in determinate circostanze.
Ad accorgersi che non sempre il sistema di voto col metodo della maggioranza era perfetto era stato due secoli fa il matematico Nicolas de Condorcet. Ma sia l'uno che l'altro non hanno avuto in mente l'idea di far fuori i sistemi decisionali democratici, cioè fondati sul metodo della maggioranza, ma anzi al contrario hanno studiato i rimedi per evitare o correggerne le distorsioni. Il voto elettorale non sfugge ai paradossi ed alle contraddizioni intrinseche del metodo. Quando si effettua un ballottaggio si dà un voto ad uno e lo si toglie all'altro. Il gioco matematico viene definito a somma zero perchè l' insieme dei voti ricevuti da un candidato è esattamente uguale a quello dei voti non ricevuti dall'altro candidato, significa che la somma delle "vincite" meno la somma delle "perdite" è uguale a zero, come nel gioco della tombola. Alla fine della tombola la somma delle vincite di tutti i giocatori è esattamente uguale alla somma delle perdite di tutti i giocatori. Quando però si deve scegliere tra più di due opzioni (da tre in su, come è nel caso delle competizioni elettorali tra tre o più di tre partiti) le cose cambiano. Il gioco matematico diventa non a somma zero. Se i partiti sono tre, quando si dà il voto ad uno, se ne tolgono due agli altri due. Se dai il voto a Tizio, ne togli uno a Caio ed uno a Sempronio. L'insieme dei voti di Tizio (le vincite) non è più uguale ai non voti di Caio e ai non voti di Sempronio messi insieme (le perdite) e la somma algebrica è sempre negativa.
In generale, quindi, dare un voto significa toglierlo ad almeno un altro. Il voto ha una doppia valenza: il voto, ed il non voto, soprattutto quando le opzioni disponibili sono tre o più di tre. Chi non va a votare, quindi, da soltanto un non voto a tutti. Mentre chi va a votare da sia un voto ad uno, e sia N-1 non voti a tutti gli altri (N è il numero delle scelte possibili).
Il voto di chi va a votare ha un doppio valore, positivo e negativo, mentre chi non vota usa solo un valore negativo ed è dunque un voto più debole [(1+ (-N+1)]>-(N). Questa debolezza diventa influente solo se le astensioni superano una certa soglia. In quel caso gli astensionisti sono potenzialmente dei "veto players" (nella teoria dei giochi strategici cooperativi) cioè giocatori che potrebbero decidere da soli il vincitore. Però avendo un voto "debole" possono realizzare un pasticcio paradossale. Esprimendo un non voto per tutti, tolgono un voto a tutti, sia a chi è più votato, sia a chi è meno votato, lasciando immutato il ranking (la graduatoria tra i votati) e favorendo chi sarà il più votato e diventerà il vincitore.
Il paradosso è che se in tantissimi vogliono punire un certo partito, o alcuni partiti, e si astengono, può accadere che finiscano per favorirlo/i! Se invece avessero votato per un altro partito avrebbero sovvertito il ranking (la graduatoria) e punito per davvero quel partito. Grazie ai Prof. Shapley, Prof. Nash, Prof. Von Neumann, Prof. Morgenstern.



sabato 22 novembre 2014

AcquaEnna è evaporata?

Da qualche giorno il sito AcquaEnna.it non è più raggiungibile dagli utenti del web. La pagina è scomparsa. Oppure mi hanno bannato, chissà. Peccato, perchè lo tengo da mesi sotto controllo. Avevo scoperto una cosa interessante sull'analisi dell'acqua, su quello che ha dentro, metalli pesanti, veleni ecc. Fino a qualche giorno fa (mercoledì) il sito ufficiale della società che gestisce (e controlla...) l'acqua che arriva nei nostri rubinetti riportava l'analisi semestrale media città per città. Una dozzina di voci tutte rassicuranti su oltre una sessantina di parametri previsti dal Decreto Legislativo n. 31 del 2001. L'acqua che beviamo secondo tali analisi sarebbe meravigliosa, quasi quanto quella di Aidone che qualche anno fa risultò (da un' analisi fatta da comitati di utenti) talmente ricca di ferro (oltre il limite-divieto previsto dal Decreto) da scongiurare qualsiasi pericolo di anemia nella popolazione Aidonese. Che fortunati! Avere un acqua minerale utilizzabile per scopi terapeutici! Molti avevano pensato di imbottigliarla e venderla.
Mancavano, sino a mercoledì scorso, dall'elenco pubblicato sia l'analisi sulla radioattività dell'acqua sia altri campi di analisi obbligatoriamente previsti. Buona fortuna concittadini.


sabato 15 novembre 2014

nobile maggioranza e nobile opposizione Piazzese

Nel Nobile Comune tutto è nobile. I consulenti e gli esperti non si fanno pagare per le loro nobili prestazioni. Disprezzano il vile e plebeo denaro. Nobili sono i conti ( e non a caso si chiamano "conti") e nessun nobile esperto del Sindaco si accorge che nei nobili conti ci sono delle ignobili incongruenze. Tanto è nobile il Nobile Comune che- pur trovandosi nel tunnel del pre-dissesto finanziario, nella corsia di sorpasso e ad alta velocità- riesce a trovare risorse per aumentare le sue spese: per esempio, le spese per i legali (gli avvocati) e per il Natale (feste ed addobbi). Eppure le entrate dell'aristocratico Comune sono in calo. Non riceve più gli stessi trasferimenti (soldi) dalla Regione e dallo Stato. I soldi che prima entravano dalle concessioni edilizie non esistono quasi più. Le tasse che prima entravano nelle nobili casse comunali (sì, anche quelle sono nobili) non entrano più nella stessa misura. Prevedi che ne entrino 100 e invece ne entrano 70-60 o anche meno. La TASI serve a compensare in parte i soldi che non arrivano più. Insomma prima avevi 6 uova per fare una torta da un chilo e adesso ne hai 4 ma vuoi fare lo stesso la torta. E la vuoi fare da un chilo e mezzo. Non funziona. 
Poi, a proposito di torte, ti salta fuori un pasticcio. Una fetta di torta salata da circa 380.000 Euro destinata all'acquisto di servizi per l'assistenza sociale dei minori. E qui scatta la gara con la nobile opposizione del Nobile Comune. Autodistruttasi la Nobile maggioranza del Sindaco ed autorottamatasi l'opposizione del Nobile Centro Destra (sarebbe Nuovo Centro Destra ma in un nobile contesto ...) all'orizzonte per gli addetti ai lavori si profila la concreta probabilità di commissariamento, scioglimento del Nobile Comune e nuove elezioni. Nell'aristocratico panorama il Partito Democratico non gode di ottima salute, neppure con o senza il Megafono. Le ferite interne non si sono sanate e quelle sanate presentano cicatrici gigantesche. E allora?
E allora è necessario salvare il Nobile Comune nell'interesse della Città, perchè se si va ad elezioni non si salva nessuno
Ci studiano, ci ristudiano e in Commissione Bilancio si accorgono di una spesa (quella dei 380.000 Euro per assistenza minori) che si potrebbe tagliare. E, oltre quella, molte altre capaci di bilanciare la TASI nel 2015 e quindi di renderne possibile la soppressione. Può darsi che la Commissione Bilancio e le opposizioni riunite abbiano ragione. E può darsi di no. Saranno i Revisori dei Conti a stabilire se i circa 380.000 siano una spesa vera o un involucro vuoto. Comunque vada a finire è probabile che la proposta alternativa fatta dalle opposizioni ottenga (se approvata) almeno una parte dei risparmi da essa calcolati. E in questo caso la TASI anziché essere soppressa nel 2015 potrebbe essere riportata all' un per mille, cioè al minimo o nei paraggi. 
Ma se fosse così, una volta messo in sicurezza il bilancio ed evitata la ghigliottina (quella spetta ai nobili) del pre-dissesto finanziario, sarebbe doveroso  verso il volgo tornare alle urne (nobless oblige). Non sarebbe giusto, credo, un "governo" (di fatto) da parte di chi le elezioni le ha perse insieme a chi si è dissociato dalla maggioranza. Il volgo è volgo ma la democrazia è democrazia. Se il Sindaco non avesse più una maggioranza avendo combinato (politicamente) un pasticcio finanziario del genere, dovrebbe essere sfiduciato, o dovrebbe dimettersi. Se l'opinione pubblica prendesse coscienza che la TASI o si poteva evitare o si poteva contenere al minimo (semplicemente risparmiando sulle spese) essa avrebbe il diritto di chiedere al Sindaco e alla sua nobile ex maggioranza di farsi da parte. Lui e insieme a lui la nobile opposizione.

mercoledì 12 novembre 2014

chi sono i Leghisti?

Divennero famosi negli anni '80 per lo slogan "Forza Etna" poi ripetuto nell'era di Facebook e Twitter, con l'aggiunta di "Forza Vesuvio". Molto cordiali con i meridionali che chiamavano e chiamano simpaticamente "terun", sostennero per primi il concetto che negli uffici pubblici e nelle scuole del Nord dovevano lavorare quelli del Nord. 
Il premio simpatia lo ottennero quando sostennero che ci doveva essere la secessione. Il Nord al Nord, il Sud al Sud. 
Certo, oggi sembra una barzelletta ma erano i loro obbiettivi politici. Resero possibile l'ascesa del condannato di Arcore in politica. Votarono tutte le leggi più anticostituzionali che la Storia d'Italia ricordi, il lodo Schifani, il lodo Alfano ed il famigerato "porcellum", per proteggere i potenti dai processi. Poi quando al posto dei meridionali al Nord arrivarono gli extra-comunitari vollero e ottennero la legge per regolare l'immigrazione, la famigerata Bossi-Fini. Tra i più preparati dirigenti Borghezio, quello che portava i maiali ad orinare sui terreni destinati alla costruzione di moschee, e spruzzava il disinfettante prima di sedersi in treno nel posto occupato da un "negher". 
Formarono la Guardia Padana, dotarono la polizia municipale dei comuni da loro amministrati di armi, anche da guerra. E chi non ricorda le "Ronde Padane"? Giravano di notte per tutelare l'ordine, specie contro gli extra-comunitari. 
Hanno combattuto "Roma Ladrona" facendo incetta di oro, diamanti, lauree false, mutande verdi, tutto ciò che si poteva raspollare dal rimborso spese di consigli comunali, provinciali, assemblee regionali e Parlamento. Hanno infangato la bandiera italiana, proclamando che ci si sarebbero puliti il culo. Brava gente, insomma.
Dal punto di vista politico ciò che hanno fatto è quanto di più vergognoso insieme ai loro complici. Hanno sostenuto governi proni alle Banche Europee, alla BCE, e ai più disastrosi trattati. Tra questi il Trattato di Dublino 2. Grazie a questo trattato i richiedenti asilo, profughi, sfollati sono trattenuti nel Paese dove sbarcano, negando loro il diritto di muoversi all'interno dei Paesi dell'Unione Europea. Loro hanno creato il problema e loro adesso lo cavalcano.
Hanno ratificato alcuni dei trattati Europei che hanno distrutto l'Italia, e non hanno mai messo in discussione nessuno dei trattati-capestro. Con il loro voto al Senato hanno reso impossibile il referendum sulla riforma costituzionale del 2012 che ha sottomesso il nostro Paese all'Unione Europea, ma ora parlano di rinascita dell'Italia (sic). Sono stati i veri difensori dell'ordine pubblico bancario europeo a sostegno dell'Euro, perchè hanno reso possibile l'esistenza, la sopravvivenza e l'operatività delle politiche pro-euro e pro trattati-trappola. E adesso eccoli lì, per l'uscita dall'Euro (adesso per due monete a due velocità, non hanno neppure le idee chiare tanto che -non ci crederete- lo stesso Salvini nell'Ottobre 2012 era per l'Euro al Nord) e per la caccia al Rom, allo zingaro, al negher, ancora una volta, spudoratamente, senza neppure chiedere scusa agli italiani per il danno immane che hanno fatto.  

martedì 11 novembre 2014

cambiali politiche

L'opposizione sta per presentare emendamenti alla proposta di bilancio presentata dalla Giunta Comunale guidata da Miroddi che prevedono tagli possibili sulle spese del Comune  per quasi 900.000 Euro, secondo alcune fonti. 
Se gli emendamenti delle opposizioni dovessero essere approvati dal Consiglio Comunale si avrebbero due conseguenze. La prima è che non si pagherebbe la TASI per l'anno prossimo. La seconda è che il Sindaco Miroddi e la sua giunta appena uscita dal restyling sarebbero praticamente politicamente morti. Le fotografie di alcuni Assessori insieme al Sindaco scattate al Cimitero non hanno portato fortuna. Anzi. Il Sindaco non avrebbe più ruolo politico. Il programma appena riscritto, con una parte del Nuovo Centro Destra, non avrebbe alcuna probabilità di essere attuato. La presenza del nuovo Assessore NCD non avrebbe più alcun senso e le probabili cambiali, nascoste nel fumoso programma, non potrebbero essere pagate. In sintesi, un disastro politico per Sindaco ed NCD filo-Miroddiano.
Quindi gli strateghi, i consulenti, gli esperti del cerchio magico Miroddiano finirebbero disoccupati (spiace per loro ma si avrebbe anche qualche risparmio sulle schede telefoniche in loro dotazione pagate dal Nobile Comune e qualche rimborso spese in meno). Il quartier generale Miroddiano ha quindi deciso di evitare oltre che la foto al Cimitero anche il seppellimento e sta facendo "pressione" sui Consiglieri indipendenti (...) per far mancare il numero legale al prossimo Consiglio comunale di Mercoledì 12 Novembre, "convincendoli" ad assentarsi.
In sostanza, pur di restare incollati col bostik alle poltrone, preferiscono impoverire sempre di più le famiglie Armerine, tartassandole con imposte dal peso insostenibile e per di più previste come entrate "certe" per l'Aristocratico comune; cosa a dir poco fantasiosa se non ridicola.
Preferiscono non ridurre di un centesimo le spese del Comune Nobilissimo. Forse per non dispiacere a qualcuno e per pagare cambiali pregresse? Insomma sembra un' Amministrazione che onora i suoi debiti politici ed è disposta a farne anche molti altri, ma sorda completamente alle richieste di equilibrio, serietà e moderazione nella gestione del denaro pubblico.

giovedì 6 novembre 2014

corda e sapone

Si presentarono alle elezioni meno di un anno e mezzo fa come lista civica e gli elettori li votarono per questo, probabilmente. Contribuirono alla vittoria del Sindaco Miroddi, ma rimasero fuori dalla giunta. Si malignò che fosse una questione di poltrone richieste e negate. E gli elettori cominciarono a non capire. Dopo indossarono la maglia di Alfano e buttarono quella della lista civica (chi ne conserva una ha un reperto prezioso, può provare a farci i soldi su ebay). E quegli elettori che ad Alfano non offrirebbero neppure un bicchiere d'acqua in pieno deserto, non ci capirono più nulla. Fanno l'opposizione in Consiglio comunale per circa un anno e mezzo. Poi però la maggioranza entra in crisi ed una parte di loro entra nella giunta Miroddi e nella sua maggioranza. Gli Alfaniani Miroddiani stilano un programma di "governo" insieme al resto della maggioranza e nell'unico punto politico vero ci mettono una "seria" spending review. Quella di prima non doveva essere seria, altrimenti l'aggettivo è inutile. 
Siamo in fase di bilancio e qualcuno quindi si illude che si possa rimettere mano a quel massacro fiscale firmato Filippo Miroddi, Sindaco di Piazza Armerina. Ma non appena il neo assessore Alfaniano-Miroddiano pronuncia le prime parole in un'intervista, cascano le braccia. Il Bilancio? Ormai è tardi (vedi video al minuto 3 e secondi 58). Quindi, pare di capire, che entrano in giunta per cambiare il bilancio ma non cambiano nulla del bilancio. Il Bilancio? L'unica cosa di rilievo politico ed economico che si poteva tentare di cambiare. Neppure ci provano. Le tasse potranno continuare a strangolare famiglie già in crisi. Anzi la parte dell' NCD entrata in maggioranza e in giunta darà pure un aiutino, come è prassi tra il boia e il tirapiedi, standosene buona e zitta. Sto esagerando? Forse. Vi racconto una storia breve che non leggerete sul sito della trasparenza ed anti-corruzione del Comune di Piazza Armerina. Il Nobile Comune, ignorando come si scrivono le ingiunzioni fiscali (analfabetismo di ritorno?) decide in Primavera di affidare ad una società esterna di Catania il compito di redigere e recapitare/notificare le ingiunzioni fiscali, cioè il preavviso di pignoramento di fabbricati e fermo amministrativo dei veicoli per i concittadini che non hanno pagato al Nobile Comune Armerino le tasse comunali. Ma come, si stabilizzano i precari dipendenti del Nobile Comune e non ci sono dentro il Comune persone capaci di scrivere un'ingiunzione fiscale, tra i plotoni e le compagnie di amministrativi? 
La società Catanese non lavora gratis, si prende un aggio, una percentuale, insomma un compenso sulle somme che deve riscuotere. Ma oltre il guadagno però lo stra-nobile e stra-ricco Comune che si va ad inventare per le operazioni di impiccagione dei contribuenti? Dà gratis alla Società il piano terra dei locali adiacenti alla ex Pretura. Gratis per un anno (comodato d'uso). Il sapone per far scorrere meglio la corda nel cappio. 
Ma come, per concedere i locali non ci dovrebbe essere una decisione del Consiglio Comunale? E quant'è il valore locativo per un anno regalato alla società Catanese? Ma se il Nobilissimo e Benedettissimo Comune naviga in brutte acque economiche perchè regala l'uso dei suoi locali? A darli in locazione quanto ci avrebbe guadagnato? E perchè la decisione non è stata pubblicata sul sito sulla trasparenza dell' Aristocratico Comune, in violazione della legge, così che a saperlo siano solo Padre, Figlio e Spirito Santo? Questo quarto segreto di Fatima a che serve?