domenica 20 marzo 2016

agnello kamikaze

Martedì 22 Marzo il Consiglio Comunale di Piazza Armerina dovrà decidere, con il voto di 14 Consiglieri, se mettere fine alla amministrazione guidata dal Sindaco Miroddi (sostenuta negli ultimi mesi da 9 consiglieri su 20). 
Come chiedere all'agnello se gli piace la Pasqua. L'agnello sa che la Pasqua è la sua fine. 
Quelli bravi sanno distinguere tra coloro che sostengono il Sindaco e quelli che gli si oppongono. Però guardateli bene, sono tutti agnelli e poco importa se hanno addosso la pelle del lupo. Passerebbero tutti dalla poltrona rossa della Sala delle Luci alla teglia da forno grigia, tra patate e rosmarino. 
L'agnello che vuole fare il killer di altri agnelli, in fondo è un kamikaze e in cuor suo, spera che tutti i 9 agnelli-consiglieri che sostengono il Sindaco votino no al pranzo di Pasqua anticipato, così eviterebbe il suo di arrostimento. 
In ogni caso se non dovesse passare la sfiducia, dicono i firmatari della mozione di sfiducia, si certificherà che il Sindaco non avrà più la maggioranza e che come conseguenza il controllo del bilancio sfuggirà dalle sue mani. 
Resterebbero però nelle mani del Sindaco le uova di Pasqua da donare ( pagina 3 della delibera)  e non è poco. In questa crisi pasquale il controllo delle uova di Pasqua è strategico così come lo è il controllo delle padelle romane (pagina 6 della delibera) indispensabili per far luce sull'amministrazione. 
In altre parole se gli agnelli non si decidono a farsi ammazzare in anticipo, la palude stagnante di questa amministrazione comunale, continuerà per oltre due anni, senza programmi della ex-maggioranza (non avendone) e senza programmi dell'opposizione (non avendone), senza che i cittadini abbiano dato mandato all'opposizione di guidare in qualche modo la città. Nessuno avrebbe dubbi sulla responsabilità di chi nella palude stagnante ci ha portato e lasciato. Molto meglio dimettersi in massa ed evitare equivoci pasquali.

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