giovedì 24 marzo 2016

petrolio e gas entro 12 miglia, dati ministero

Produzione storica di gas naturale dalle concessioni 
poste entro le 12 miglia, ancora non scadute. 
La legenda riporta, prima del codice della concessione, 
l’anno in cui essa scadrà.  Le concessioni sono ordinate 
dal basso verso l’alto secondo l’ordine con cui 
scadranno. 
Produzione storica di petrolio dalle concessioni
poste entro le 12 miglia, ancora non scadute. 
La legenda riporta, prima del codice della concessione, 
l’anno in cui essa scadrà.  Le concessioni sono ordinate 
dal basso verso l’alto secondo l’ordine con cui scadranno.
Il referendum del 17 Aprile è semplice da capire. Ci sono 91 piattaforme nelle acque territoriali italiane che hanno ottenuto i permessi dallo Stato per estrarre gas e petrolio. Questi permessi scadranno in massima parte tra 6 anni (alcuni prima e pochi altri dopo). I cittadini devono decidere se alla scadenza dei permessi vogliono terminare l'estrazione di gas/petrolio dalle piattaforme (votando Si) oppure vogliono farla continuare fino all' esaurimento del giacimento (votando No) senza alcuna data di scadenza.
I dati ed i grafici sono ufficiali essendo quelli della Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche (DGRME), che fa capo al Ministero per lo Sviluppo Economico
Come si vede nessuna compagnia fallirà, nessuno verrà licenziato e nessuno verrà assunto. La quantità complessiva di petrolio e gas è insignificante rispetto ai volumi mondiali e quindi non è in grado di influenzarne in alcun modo il prezzo di mercato. 
Infine, equivoco importante da chiarire: una volta dato il permesso per estrarre il gas o il petrolio, tutto ciò che viene estratto è di proprietà del privato che lo estrae. Cioè il petrolio/gas non è più una riserva dello Stato Italiano e neppure della Nazione italiana che, quindi, dovrà comprarselo dal privato.

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