mercoledì 7 dicembre 2016

mal di pancia

Sostengono molti renziani che la maggior parte degli italiani avrebbe votato al referendum senza interessarsi ai temi della riforma e senza capire. Un modo per dire che la maggior parte degli italiani sono sicuramente dei decerebrati. 
Le cose non stanno così.
L'interesse per il calcio è una delle cose più popolari e "italiane" che si possano immaginare. Questi sproloquianti signori dovrebbero essere informati del fatto che l'interesse per il referendum del 4 Dicembre è stato tale da superare persino l'interesse per il calcio. Cosa mai accaduta negli ultimi 12 anni.
In tutto questo la pancia però c'entra. Infatti, secondo le più recenti ricerche neuroscientifiche e psicologiche, un forte stato emotivo, come un lutto o uno spavento, possono essere somatizzati e provocare ad esempio anche forti mal di pancia. Non solo, persino il sistema immunitario ne risente. Macrofagi e linfociti (che si è scoperto possiedano strutture simili a sinapsi) sono in grado di rilevare  la presenza di adrenalina, noradrenalina, cortisolo, prolattina ecc. in circolo e di ridurre la loro efficienza. Pensate alla salute.



giovedì 1 dicembre 2016

i perchè del referendum

La "rete" è frequentata praticamente da tutti, non è più una parte della popolazione, è la popolazione stessa. Per sapere a cosa si interessa e fa basta usare lo stesso web. Lavorandoci bene su si possono ottenere informazioni importanti in tutti i campi, dall'economia alla politica, e altro. Per sapere come stessero andando le cose alle elezioni europee del 2014 era sufficiente osservare il web. Dall'osservazione attenta a non commettere errori grossolani si potevano trarre delle conclusioni e prevedere risultati. I sondaggi non hanno la stessa precisione dell'osservazione dei dati. Infatti i sondaggi delle europee furono totalmente sbagliati. Come sbagliati sono state le previsioni sulle recenti elezioni americane, dell'esito del referendum Britannico. Perché una cosa è chiedere ad un campione di qualche migliaio di persone che intenzioni hanno, altra cosa è vedere che stanno facendo decine di milioni di persone, di cosa si interessano in concreto. Quindi vietare i sondaggi a 15 giorni dalle elezioni pare ragionevole, perchè sono del tutto inutili. dovrebbero essere vietati sempre per abuso della credulità popolare. Per aggirare il divieto di pubblicare sondaggi sono stati confezionati sondaggi clandestini nei quali sono state alterate le parole. "Conclave" sta al posto di "referendum", "San Simplicio" al posto del SI e "San Norberto" al posto del NO. Ma anche questi sondaggi clandestini sono fasulli perchè fondati su interviste ad un campione di persone. L'osservazione del web, invece, non è un sondaggio. Non si chiede niente a nessuno e non lo si influenza con una domanda più o meno tendenziosa. E allora mi sono cimentato in una analisi del web sul referendum travestendola da sondaggio clandestino, inventando SImpson per il SI e paperiNO per il NO, lasciando inalterato il terzo elemento di ricerca "perchè referendum". In realtà ho cercato l'andamento di interesse per 1) io voto si, 2) io voto no, 3) perchè referendum", cioè in che misura gli utenti del web hanno scritto da sè le tre espressioni sul motore di ricerca Google, il più usato al mondo. Le prime due frasi rappresentano le persone già decise, orientate. L'ultima chi ancora ha dei dubbi o è alla ricerca di informazioni (è associata nella ricerca degli utenti a perchè votare si, perché votare no, testo referendum, testo riforma e simili). La ricerca comprende anche il referendum dell'aprile 2016 sulle trivelle. La differenza è che al 30 Novembre 2016 le persone orientate per il NO superano gli indecisi e sono tra il doppio e il triplo delle persone orientate per il SI. La massa minore di indecisi e di coloro che stanno cercando informazioni non ha precedenti né per le elezioni europee del 2014, né per il referendum dell'Aprile 2016. Altra connotazione è che la ricerca degli utenti per fallimento banche, aumento pensioni, di questi ultimi giorni ( che ha superato come interesse le tre frasi) non ha modificato il trend, il NO rimane sempre tra il doppio ed il triplo dei SI. Il che dovrebbe significare che la campagna per il SI non sta funzionando per niente e che ha smesso di funzionare da quando è cominciata. 
Sembrerebbe dunque che i 400.000 Euro dati dal PD a Jim Messina (il Guru della comunicazione, scelto in precedenza da Obama e da Camerun ...) non abbiano fruttato granché, come neppure i forse 3-4 milioni di Euro spesi dal PD per la campagna referendaria fatta prevalentemente su giornali e TV con una quantità mostruosa di balle. 
Essendo il web un oggetto nuovo, non esistono ancora metodologie scientificamente validate, quindi non è detto che quanto oggi è prevedibile domani sarà ciò che accadrà. Tutto può accadere nelle ultime 48 ore prima del voto, si tratta solo di probabilità, e non è nota né prevedibile la massa di persone che si informerà nei prossimi giorni, né la quantità di informazioni che cercherà.