domenica 16 luglio 2017

morta la DC nasce la DB

La DC è morta ma è nata la DB
La DB è la dama bianca. Tiene in vita l'amministrazione di Filippo Miroddi per mezzo di alcuni consiglieri comunali che fanno riferimento a lei e che permettono l'approvazione dei bilanci del Comune di Piazza Armerina evitando il fastidioso scioglimento anticipato e favorendo la perpetuazione del rito del gettone di presenza. Una Santa per molti.

Appare su testate giornalistiche locali con una buona frequenza e con pezzi redazionali che tessono le lodi delle sue doti salvifiche e taumaturgiche.
Sostiene finanziariamente le feste di quartiere in particolare di un quartiere, il quartiere Casalotto di Piazza Armerina.
E lo stuolo dei sindaci in pectore non parla mai male di lei. Ed è questa la cosa che mi ha incuriosito. Lei in fondo gioca il suo ruolo, da protagonista.

Eppure succede che tanto i beneficiari, quanto i miracolati, i mondati dalla lebbra e i porporati al soglio pontificio locale preferiscono invece prendersela con il Movimento 5 Stelle ed in particolare con tutti coloro che potrebbero ostacolarla alle regionali sottraendole in casa propria le preziosissime preferenze elettorali, come fossero ladri blasfemi di santissime ostie in sacrestia. Lei però non parla male di nessuno.
Ognuno ha la sua piccola parte in commedia, il suo schizzetto di fango da lanciare, fingono di essere diversi ma hanno tutti lo stesso copione, Non sembra strano? Dovrebbero scannarsi tra di loro accusandosi a vicenda delle peggiori nefandezze politiche e invece non lo fanno.

Tra tutti loro c'è un collegamento elettorale trasversale: bisogna sostenerla e screditare i pentastellati, anche i loro familiari se serve.

Nulla dice contro di lei il suo ex collega di giunta provinciale, anch'egli in corsa per il soglio pontificio della ridente città degli Erei, nonché Frate Maggiore Provinciale dell'Ordine dei Querelanti.

Non fiatano né sussurrano contro di lei i suoi supporters  e galoppini nelle precedenti elezioni regionali, tra i quali pure un porporato, metropolita e Archbishop della Love Abbey, dalle infinite e mutevoli forme e simboli elettorali.

Taciturno, praticamente afasico, su di lei il Priore e Prelato del Nuovo Convento dei Disperati, un tempo parte del Convento delle Libertà.

Che dire della corrispondenza di amorosi sensi del quotidiano locale ed il Frate Maggiore dei Querelanti? E' la cosa più curiosa se vogliamo. Da una parte un ex Religioso, già reggente del Convento Armerinorum, dei Frati Piddienti, dall'altra il suo politicamente opposto avversario storico (perlomeno nell'immaginario collettivo).

A ben guardare lei è parte ed espressione del peggior governo regionale siciliano, a detta dei più se non di tutti. Eppure su di lei silenzio. Perché?
La vecchia cupola politica decide chi sale, chi scende e chi resta in carrozza. La vecchia classe dirigente si raggruma, sperando di sopravvivere.

Per carità, non ho nulla di personale con lei e personalmente mi è pure simpatica. Parlo di faccende politiche locali. Ci sono troppe cose che non quadrano, secondo me. L'aggettivo Bianca, voglio precisarlo, è riferito al colore della vecchia Democrazia Cristiana (DC), che diventò negli ultimi lustri della sua esistenza un coacervo di gruppi politici, correnti, aree, ecc., ecc., che si odiavano ma stavano insieme per spartirsi poltrone, mantenerle, costruirle, ottenere favori e vantaggi.