giovedì 24 agosto 2017

Sicilia inconquistabile

Si è vero tutti hanno occupato la Sicilia, ci sono riusciti in tanti e la lista è lunghissima. Ma chi è riuscito a conquistarla? Nessuno. Abbiamo preso da ciascuno degli occupanti qualcosa e ce la siamo tenuta stretta. Li abbiamo derubati noi in realtà e se ne sono andati con le ossa rotte. Ci mettiamo del tempo questo è vero, ma alla fine si stancano e se ne vanno.
I Romani antichi forse non la occuparono per secoli? E noi abbiamo continuato a parlare altre lingue durante l'occupazione ma non il latino. Cicerone si portava gli interpreti venendo in Sicilia e quando Belisario secoli dopo la occupò trovò che i più parlavano greco, come lui.
I Papi antichi si lamentavano che la Sicilia non fosse completamente cristianizzata. C'era Siracusa la più grande comunità cristiana del Mediterraneo ma il resto dei siciliani non era cristianizzato. Per non fargli torto ci siamo cominciati a cristianizzare al tempo dei Normanni molti secoli dopo per completare il tutto al tempo degli Aragonesi. Però ci siamo tenuti tutti i riti e le cerimonie non cristiane. Abbiamo rivestito i falli di legno e gli abbiamo dato sembianze antropomorfe. Ci portiamo in processione ancor oggi le più antiche divinità femminili del Mediterraneo roba di 5-10 mila anni fa, cambiandogli nome e attaccandoci sopra qualche simbolo e veste nuova. Li abbiamo pirandellianamente gabbati costringendoli persino a seguire ed organizzare le processioni di origine profana.
Per quanti secoli abbiamo avuto gli Arabi come occupanti? Qualcuno parla l'arabo in Sicilia? Gli abbiamo fregato l'arte della pasticceria, dei dolci. I cannoli, la cassata sono diventati siciliani. Gli abbiamo preso le tecniche e le parole per irrigare, le gebbie, le gurne, le grotte per stillare l'acqua. Qualcuno coltiva e mangia datteri? No, non ci piacevano e non ce li siamo presi. Vabbè giusto una vaschettina a Natale con la forchettina a forma di ballerina.
Durante il lungo periodo feudale i massari, fattori e contadini siciliani rubavano così tanto da costringere i signori feudatari e vassalli stranieri ed oriundi a organizzare bande armate per proteggersi dai furti.
E quando imposero la tassa sui ceci a Lipari in tutta la Sicilia si scatenò persino una rivolta. Ai ceci si sa il siciliano ci tiene, altro che datteri.
Abbiamo sempre fatto come cazzo ci pare ed abbiamo appreso però l'arte della sottomissione dietro la quale nascondiamo il senso profondo di ribellione individuale del siciliano. Con quella siamo riusciti a sopravvivere per secoli alle fastidiose occupazioni imbattibili sul piano militare.
Ma abbiamo pure avuto delle rivolte collettive, quelle servili al tempo dei Romani, quelle di Piazza Armerina e Butera ai tempi del re Guglielmo, quelle contro gli Angioini nel Medio Evo, quelle contro gli Spagnoli, contro i Borbone,  il cosiddetto brigantaggio al tempo dei Piemontesi, una versione di rivolta-guerriglia innovativa. Di recente, persino rivolte armate in pieno periodo monarchico con la proclamazione della Repubblica di Comiso il 6 Gennaio del 1945. Nessuno ci conquista.

martedì 22 agosto 2017

Medio Evo turistico

L’utilizzo di internet si conferma essenziale per il turista. Secondo i dati del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo oltre il 90% di coloro che dispongono di un accesso ad internet usano il web per fare turismo.
Nella fase di pianificazione di un viaggio, per esempio, lo utilizza l’80% e nella fase di fruizione quasi il 60% per valutare attività e servizi. E il 40% crea direttamente sul Web un nuovo contenuto e lo condivide.

L'esperienza più semplice è quella di Maps di Google. Si cerca o ci si trova in una località e l'applicazione ci consente di trovare nelle vicinanze quello che si desidera: chiese, musei, ristoranti, alberghi, gommisti, meccanici ecc. ecc. Se chi crea l'inserzione è attento allora fornisce tutte le informazioni utili (contatto telefonico, orari di apertura, caratteristiche, link a pagine web dettagliate, ecc. ecc.). E se le informazioni inserite sono accurate e veritiere ci sono anche le recensioni degli utenti, ulteriore e decisivo fattore per scegliere.

Lo sviluppo di questi servizi "di rete" è destinato ad espandersi quantitativamente (sempre più persone lo useranno) e qualitativamente perchè conterrà più dettagli e servizi.
Il tutto funziona così adesso e funzionerà in futuro senza mediazioni (niente richieste di informazioni ad info-point, gestori di struttura alberghiera, agenzie di viaggio o altro). Il turista direttamente cerca, conosce, valuta, decide.

Questo cambia anche le strategie di promozione turistica per gli operatori e gli enti pubblici interessati.

La paginetta Web o Facebook che racconta un luogo, un monumento, una chiesa, un museo o una struttura ricettiva ha poco senso se non è collegata con i servizi di geo-localizzazione (attraverso i quali è raggiungibile molto più facilmente), con i servizi online di prenotazione e quelli di pagamento. Anche la vendita/distribuzione di biglietti di ingresso a luoghi di interesse rientra in questa strategia. Per esempio, se so che per vedere il Palio dei Normanni devo fare la fila o devo farmi raccomandare e non conosco nessuno, allora a vedere la Giostra del Saracino che è l'evento centrale del Palio non ci vado. E se ci vado e scopro solo lì che c'è da prendere un biglietto, avrò un giudizio negativo sulla gestione dell'evento ed esprimerò una recensione negativa. Così come sarò meno propenso ad andare in un museo che non è attrezzato in questo modo ed è molto visitato e ben recensito.

Le diverse reti e piattaforme vanno interconnesse per potere essere efficaci. E diventano efficaci quando il turista con meno clic e parole trova sul web quello che cerca (minor grado di separazione, vedi teoria delle reti).

Con qualche espediente è possibile già da adesso persino promuovere degli eventi (spettacoli, happening, mostre, competizioni sportive, ecc.). L'investimento in brochure, manifesti, banner, volantini e simili dunque diventa marginale, minimale, complementare, esattamente come gli uffici di informazione turistica o gli info-point. Profondamente primitivo appare iniziare o continuare ad investire in strumenti destinati a non avere più nessun senso nel giro di qualche anno.



giovedì 10 agosto 2017

croniche medievali de la civitate de lo Messer F*

Grande sciagura la intrarete diffuse. Lo Messer G* fue bannato con meschino tradimento da lo ruolo cimentoso di banditor de lo Palio de li Normanni, cagionando grave infamia et infinita pena. Nonchè la irrimediabil perdita de la mano de la Gran Dama.
Or piangono insino le pietre per cotanto affronto e lo sanguine Normanno grida vendicazione. Vadasi dassezzo al guidrigildo o a singolar tenzone, pongasi fine alla malefica e infingarda derisione.
Ecco la narrazione de li grami fatti secondo lo dicere de lo Messer G*.

Pergamena ainina esso inoltrò (1) alla Corte di Messer F* che lo Feudatario est de lo Nobile Comune.

Con dicta pergamena est uso cherere de abbere bona e nobil parte ne li ruoli che lo Palio Normanno prevede.

Ma ricevuta essa, li conlaboratori di Messer F* strabilionno. E con mala agevelezza chieser lumi a li superior loro a mezzo di moderno marchingegno nomato telefono, che ne li veri tempi Normanni uso non era, sendovi allor lo piccion bolator latore di messaggi.

Recossi adunque lo Messer G* allo raduno de li figuranti per intentar fortuna e veemente adirossi avverso ruolati ministri de lo Palio.

Et infine, da maramaldico atto fue trafitto a le terga. Reietta fue sua petizione. Al loco suo, o abominio, altro Messere, tal Messer T*.

Alti lai egli gittò nella intrarete sendo che perse et nobil ruolo et Dama. Senza, a suo dir, alcuno dritto.

Orben, par abbia dicto lo Feudatario Messer F*, di che egli si duole? Forse che li Feudatari che su questo seggio lor cul posàro, ne li decenni iti, mai ricevetter araccomannazione e mai ne fecer? Forse che a memoria alcun ricordi che per li nobili ruoli mai araccomannazione facta non fue? L'orbe intero è fatto a scale, chi le discende e chi le sale. Et io le salsi et esso discesse. Un tempo anco esso messere amico fue di feudatari et vassalli et ora no. Die aiuta!

E lo Messer G* assai adirato a lo Gran Giustiziere cherere bole iustizia.


Lo volgo commenta ne lo sociale libro che politico fue l'infame gesto, ché Messer G* lo campione sie de la brigata di batzileri de lo novo centro dritto. Ergo inimico feroce de lo Feudatario. Ridanciano saria, popolino avverte, promuover a Banditor chi lo Feudatario bannar vorrebbe. Discopritor de acqua calda, talun lo addita. E li sodali suoi ne piangon afflitti.

(1) A mezzo di nova foggia detta emaila con la qual per l'aere o filamento li caratteri de lo testo viaggian in numeri tradotti.

Pinuccio de Plaza

Considerazioni moderne.
1) Per una rievocazione medievale è coerente avere modi e mentalità medievali. La forma di uno pseudo linguaggio medievale per raccontare la vicenda è conseguente.
2) Ma può essere che siamo diventati così piccoli crescendo?


domenica 6 agosto 2017

ricercati e latitanti

Questa foto mostra la Città invasa da fumi tossici generati dagli incendi boschivi di questi giorni. Piazza Armerina è ormai da diversi giorni così. Avvolta da una caligine velenosa. Bruciore agli occhi, alla gola, per alcuni difficoltà respiratorie, raucedine, ansia, insonnia. Sono aumentati gli accessi all'ospedale Chiello, notizia appresa da fonti non ufficiali.
Gli incendi sono scoppiati in zone diverse e non contigue ed in tempi diversi. Niente di casuale.
Ricercati gli autori del disastro ma non sarà facile.
Il concentrato di fumo è composto principalmente da ossidi di carbonio e anidride carbonica (1), particelle solide visibili, particelle invisibili (nano-particelle). L'inalazione prolungata o intensa ed immediata oltre un certo livello provoca danni alla salute (2).
Su questo aspetto sono state latitanti tutte le autorità sanitarie locali e regionali. Tra esse vi sono anche autorità politiche, investite del compito di protezione della salute dei cittadini.
Alla popolazione nessun comunicato, nessuna informazione, nessun invito a rimanere a casa, chiudere finestre, usare fazzoletti bagnati, allontanarsi dalle zone molto dense di fumo, ad annullare e rinviare manifestazioni in luogo pubblico. Niente, da parte di nessuno per ben tre giorni continui di inalazioni tossiche.
Poi oggi 6 Agosto sul sito del Comune appare qualcosa. Che non viene diffusa con altoparlanti, manifesti o stampa, ed è  in contraddizione con gli inviti a partecipare a prossimi eventi all'aperto organizzati da Comune e privati ...
Finiti gli incendi il fallout di particelle ed elementi pericolosi può continuare per giorni e, a certe condizioni atmosferiche, anche settimane.
Non è neppure noto se le autorità sanitarie si siano perlomeno attivate per il controllo ed il monitoraggio dell'aria cioè se abbiano svolto indagini sulla tossicità dell'aria respirata da decine di migliaia di persone ed animali. Nessuno ha cercato di rassicurare la popolazione informandola della presa in carico del problema. Siamo nelle mani di nessuno non tanto dal punto di vista politico quanto piuttosto da quello umano.

(1) il colore del fumo di un incendio da informazioni sugli elementi e composti chimici che bruciano. In questi giorni si sono osservate colorazioni diverse, non tutte riconducibili a boschi in fiamme.

(2) uno studio pubblicato su una rivista scientifica correla l'inalazione di nanoparticelle all'aumento di patologie cardiache gravi ed immediate (arresti cardiaci).


giovedì 3 agosto 2017

intenzioni voto in Sicilia

Pubblicati i primi sondaggi elettorali sul voto del prossimo 5 Novembre in Sicilia, realizzati 48 ore fa da Index Research.
E' stato utilizzata una tecnologia vecchiotta (C.A.T.I.) per ottenerlo e per le conoscenze che ho posso dire che il sondaggio è sottostimato per il Movimento 5 Stelle e sovrastimato per FI, PD ed astensionismo.
Il 34 % dei 5 stelle dovrebbe in realtà essere oltre il 37%.
Resta comunque un sondaggio fatto molto tempo prima ed in assenza di tutti i nomi, gli schieramenti ed alleanze in campo. La tendenza però è chiara.