domenica 6 agosto 2017

ricercati e latitanti

Questa foto mostra la Città invasa da fumi tossici generati dagli incendi boschivi di questi giorni. Piazza Armerina è ormai da diversi giorni così. Avvolta da una caligine velenosa. Bruciore agli occhi, alla gola, per alcuni difficoltà respiratorie, raucedine, ansia, insonnia. Sono aumentati gli accessi all'ospedale Chiello, notizia appresa da fonti non ufficiali.
Gli incendi sono scoppiati in zone diverse e non contigue ed in tempi diversi. Niente di casuale.
Ricercati gli autori del disastro ma non sarà facile.
Il concentrato di fumo è composto principalmente da ossidi di carbonio e anidride carbonica (1), particelle solide visibili, particelle invisibili (nano-particelle). L'inalazione prolungata o intensa ed immediata oltre un certo livello provoca danni alla salute (2).
Su questo aspetto sono state latitanti tutte le autorità sanitarie locali e regionali. Tra esse vi sono anche autorità politiche, investite del compito di protezione della salute dei cittadini.
Alla popolazione nessun comunicato, nessuna informazione, nessun invito a rimanere a casa, chiudere finestre, usare fazzoletti bagnati, allontanarsi dalle zone molto dense di fumo, ad annullare e rinviare manifestazioni in luogo pubblico. Niente, da parte di nessuno per ben tre giorni continui di inalazioni tossiche.
Poi oggi 6 Agosto sul sito del Comune appare qualcosa. Che non viene diffusa con altoparlanti, manifesti o stampa, ed è  in contraddizione con gli inviti a partecipare a prossimi eventi all'aperto organizzati da Comune e privati ...
Finiti gli incendi il fallout di particelle ed elementi pericolosi può continuare per giorni e, a certe condizioni atmosferiche, anche settimane.
Non è neppure noto se le autorità sanitarie si siano perlomeno attivate per il controllo ed il monitoraggio dell'aria cioè se abbiano svolto indagini sulla tossicità dell'aria respirata da decine di migliaia di persone ed animali. Nessuno ha cercato di rassicurare la popolazione informandola della presa in carico del problema. Siamo nelle mani di nessuno non tanto dal punto di vista politico quanto piuttosto da quello umano.

(1) il colore del fumo di un incendio da informazioni sugli elementi e composti chimici che bruciano. In questi giorni si sono osservate colorazioni diverse, non tutte riconducibili a boschi in fiamme.

(2) uno studio pubblicato su una rivista scientifica correla l'inalazione di nanoparticelle all'aumento di patologie cardiache gravi ed immediate (arresti cardiaci).